Lun. Apr 19th, 2021

Questa Organizzazione sindacale ha avuto modo di apprendere che in ordine alle più volte denunciate criticità che hanno riguardato ed a tutt’oggi riguardano il reparto di ortopedia e traumatologia dell’ospedale di Locri, la locale Autorità giudiziaria (dr. Ezio Arcadi) ha comunicato l’avviso di “fine indagine” nei confronti del Direttore Generale dell’ASP di RC Giacomino Brancati e dell’ex Capo Dipartimento Ospedaliero Domenico Calabrò.

Per i due Dirigenti sanitari è ipotizzato il grave reato di interruzione di pubblico servizio, ed abbandono di persone incapaci ad accudire a se stesse. Tale eventuale condotta di natura penale sarebbe stata posta in essere in più fasi e reiterata nel tempo.

E’ noto a tutti che le problematiche che hanno portato al collasso l’importante Unità Operativa Complessa di Ortopedia e Traumatologia è da inquadrarsi in un contesto più generale di completo abbandono della struttura ospedaliera, talmente degradata e priva di operatività da poterla definire quale Ospedale in avanzato stato di dismissione per le evidenti carenze di risorse umane e tecnologiche. I problemi strutturali e logistici, altresì, declamati e mai affrontati hanno condotto a tale aberrante situazione di insicurezza e disperazione di una intera popolazione. Per l’ennesima volta si deve registrare che ad intervenire ad evidenziare storture e quant’altro impedisca ai cittadini di fruire di servizi degni di questo nome è la Procura di Locri, sancendo di fatto un corale fallimento del management, del Presidente Oliverio e del Commissario Scura.

Non bisogna dimenticare, che la nomina dei Direttori generali è di pertinenza del Presidente della Giunta Regionale mentre la gestione del Piano di rientro e delle politiche sanitarie cade sotto la giurisdizione del Commissario ad acta, quindi se di default della sanità calabrese si parla questo è addebitabile, in concorso di colpa, tra i due esponenti regionali. Nulla sembra scuotere, poi, le coscienze di tutti gli esponenti politici del territorio i quali vivono in una sorta di perenne oblio impegnati solo a curare i propri interessi personali, “svegliandosi” solo in concomitanza delle prossime tornate elettorali. A nulla valgono, poi, le anacronistiche, asfittiche e tardive riunioni alla “Cittadella” tra il governatore ed i sindaci della locride se si pensa che per far uscire dalla crisi la sanità basti un post su FB o farsi autorizzare una manciata di assunzioni, peraltro già formalizzate dal 2014.

La UIL chiede alla conferenza dei sindaci, visto il fallimento del tavolo prefettizio (Con Scura e Brancati assenti) e quello con un Oliverio più confuso che persuaso, di convocarsi con ogni urgenza per valutare le forme più idonee di denuncia e mobilitazione dell’intera comunità, chiedendo le dimissioni per Brancati e il rispetto dell’atto aziendale, da tempo approvato, che vede la definitiva cassazione del Dipartimento Ospedaliero. La UIL FPL intendendo comunicare all’opinione pubblica che nel caso in cui, per Brancati e Calabrò, si dovesse giungere ad un rinvio a giudizio chiederà di costituirsi nel relativo processo parte civile, ritiene che analoga decisione dovrebbe essere condivisa dai livelli politici locali (sindaco di Locri) e regionali (la Regione Calabria). Anche per la sanità negata ai cittadini della locride, per i numerosi casi di mala-sanità, per la mancata garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza, giorno 16 novembre i lavoratori dell’ASP saranno presenti a Catanzaro nella giornata di mobilitazione indetta da UIL e CGIL contro l’insipienza del governo regionale calabrese

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