Mar. Gen 19th, 2021

Sembra essere in corso una vera e propria guerra di ‘ndrangheta a Reggio Emilia. L’attività investigativa è in pieno regimo. Si sta indagando, infatti, per tentare di far luce su di alcuni delitti di sangue che hanno scosso l’apparente tranquillità del reggiano negli ultimi tempi. Delitti sospetti che lascerebbero pensare ad una sorta di faida in atto tra le varie fazioni criminali d’origine calabrese. In effetti non è una novità la presenza di sodalizi criminali in terra emiliana. Solo poche settimane addietro la polizia di Stato aveva risolto un vero e proprio cold case. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la vicenda che vide contrapposte la cosca Grande Aracri-Dragone- Ciampà e il sodalizio Vasapollo-Ruggiero in lotta per conseguire l’egemonia delle attività illecite nelle province di Crotone e Reggio Emilia. Non solo fatti di sangue, tuttavia. Numerose sono anche le intimidazioni. La scorsa notte un’altra auto è andata a fuoco nella notte in provincia nel comune di Cadelbosco, ancora una volta per cause dolose. E’ una Mercedes Classe A che secondo le prime informazioni appartiene alla cognata di Antonio Crivaro, imputato nel rito ordinario del primo maxi-processo Aemilia per ‘ndrangheta che si sta celebrando in questi mesi proprio a Reggio Emilia. E’ la settima autovettura che finisce in fiamme in provincia dall’otto agosto ad oggi. Solo cinque giorni fa il rogo all’ora di cena della Volkwagen Golf della moglie di Francesco Citro, 31enne ucciso qualche ora più tardi a colpi di pistola sul pianerottolo d’ingresso della propria abitazione a Villanova di Reggiolo.
Cosa sta succedendo? Se lo chiedono gli investigatori e se lo chiede la gente comune sempre più intimorita. Le indagini, per ora, guardano in tutte le direzioni.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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