SCIOLTI 5 CONSIGLI COMUNALI: L’OMBRA DEI CONDIZIONAMENTI MAFIOSI

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Il Consiglio dei ministri numero 57, che si è svolto nel pomeriggio di ieri ha deciso: Lamezia Terme, Cassano allo Jonio, Isola Capo Rizzuto, Marina di Gioiosa Jonica e Petronà devono essere sciolti per infiltrazioni mafiose. Alla base l’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, per il commissariamento dei consigli comunali. Nel comunicato del cdm, si legge: “sono stati accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata”. Adesso, come previsto, lo scioglimento dovrà essere disposto con decreto del Presidente della Repubblica, il quale dovrà anche documentare l’esistenza di elementi “concreti, univoci e rilevanti” su collegamenti con la criminalità organizzata di tipo mafioso degli amministratori locali, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da incidere negativamente sulla funzionalità degli organi elettivi.
Gli indizi raccolti devono essere documentati, concordanti tra loro e davvero indicativi dell’influenza della criminalità organizzata sull’amministrazione, anche a prescindere dalla prova rigorosa dell’accertata volontà degli amministratori di assecondare le richieste della criminalità. Il decreto di scioglimento, con validità dai 12 ai 18 mesi (prorogabili a 24 mesi) determina la cessazione dalla carica di tutti i titolari di cariche elettive nonchè la risoluzione di tutti gli incarichi ai dirigenti e consulenti nominati dagli organi sciolti. Per le “prime elezioni” che si tengono dopo lo scioglimento nella regione nel cui territorio si trova l’ente interessato, non sono candidabili gli amministratori che “hanno dato causa” allo scioglimento stesso, previa tempestiva dichiarazione del tribunale civile, cui il Ministro dell’interno trasmette la proposta di scioglimento: la disposizione è volta ad evitare che, grazie al successivo turno elettorale, i soggetti responsabili dello scioglimento possano ricoprire nuovamente i medesimi, o simili, ruoli amministrativi. La proposta del ministro dell’Interno Marco Minniti è stata fatta sulla base delle relazioni redatte delle Commissioni d’accesso nominate dai Prefetti delle tre province in cui ricadono i Comuni sciolti, Catanzaro, per Lamezia e Petronà, Reggio Calabria, per Marina di Gioiosa Jonica, Cosenza, per Cassano allo Jonio e Crotone per Isola Capo Rizzuto.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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