Dom. Apr 18th, 2021

La Guardia di Finanza di Montegiordano (CS), a conclusione di un’articolata e
complessa attività di indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica,
ha smascherato una truffa ai danni dell’INPS di oltre 110.000 euro.
A tanto ammontavano le indennità di disoccupazione, sussidi di maternità,
assegni familiari e indennità di malattia illecitamente richieste dai falsi
braccianti.
L’indagine delle Fiamme Gialle, svolte in stretta collaborazione con l’I.N.P.S di
Rossano, ha interessato un’azienda agricola avente sede nella provincia di
Matera che, mediante la predisposizione di falsi contratti di fitto/comodato di
terreni, ha dichiarato una rilevante disponibilità di fondi agricoli idonei a
giustificare, con riferimento al solo anno 2014, l’assunzione fittizia di 160 OTD
(operai agricoli a tempo determinato) e la dichiarazione di ben 16.000 false
giornate lavorative.
A tale scopo sono stati predisposti fraudolentemente tutti i documenti necessari
per attestare il falso impiego della manodopera in agricoltura.
I controlli eseguiti dai militari della Guardia di Finanza sono stati incentrati sulle
residenze dei braccianti assunti, opportunamente poste in relazione con la sede
dell’azienda.
L’impresa agricola materana, infatti, risultava assumere manodopera nella
provincia di Cosenza, ed in particolare nella zona di Corigliano Calabro,
Cassano Allo Jonio e Rossano.
Lo sviluppo delle indagini ha consentito di far emergere la truffa e di
interrompere l’erogazione delle varie indennità illecitamente richieste dai falsi
lavoratori.
Parte delle indebite erogazioni sono tuttavia risultate effettuate con la
compiacenza di un funzionario dell’Ente erogatore, il quale, utilizzando in modo
fraudolento alcune banche dati telematiche, mediante accessi non autorizzati al
sistema informatico, ha forzato le procedure di controllo, consentendo
l’indebita erogazione di circa 24.000 euro ad alcuni falsi braccianti agricoli.
La complessa attività di indagine si è conclusa con la denuncia all’Autorità
Giudiziaria, per i reati di falso e truffa, del titolare dell’azienda agricola, dei 160
falsi braccianti, nonché di un funzionario dell’I.N.P.S..
Quest’ultimo è stato segnalato anche alla Procura Regionale della Corte dei
Conti per il danno erariale cagionato alla Pubblica Amministrazione.
L’attività della Guardia di Finanza a contrasto delle frodi nei delicati settori della
previdenza e assistenza sociale si pone il doppio obiettivo di evitare, da un lato,
truffe e abusi e, dall’altro, di garantire i benefici previsti dalle leggi a chi ne ha
effettivamente diritto.

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