Mer. Apr 21st, 2021

Stupro Melito Porto Salvo, la Regione sarà Parte Civile nel processo in cui si discuteranno delle eventuali responsabilitá.

“Ammessa la costituzione di Parte Civile della Regione nel processo per lo stupro alla tredicenne di Melito Porto Salvo che in questi giorni si sta svolgendo presso l’aula bunker del Tribunale di Reggio Calabria”.

La notizia é stata data con una nota dalla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria. “La decisione è giunta all’indomani della solidarietà manifestata dal Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. Il presidente con la sua presenza davanti all’aula in cui si sta svolgendo il processo, aveva voluto ribadire, ancora una volta, sostegno, solidarietà e vicinanza personale e istituzionale alla ragazza e ai suoi familiari”.

Nella nota viene aggiunto anche “in quella occasione, come è noto, il Presidente Oliverio fu aggredito verbalmente dai familiari di alcuni imputati nel processo. Rivolgendosi contro di lui, gridarono: “Tu non ci rappresenti”. Questa è stata la conferma che la decisione assunta dalla Regione è stata quella giusta”.

Stupro Melito Porto Salvo, la Regione sarà Parte Civile nel processo in cui si discuteranno delle eventuali responsabilitá.

“Ammessa la costituzione di Parte Civile della Regione nel processo per lo stupro alla tredicenne di Melito Porto Salvo che in questi giorni si sta svolgendo presso l’aula bunker del Tribunale di Reggio Calabria”.

La notizia é stata data con una nota dalla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria. “La decisione è giunta all’indomani della solidarietà manifestata dal Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio. Il presidente con la sua presenza davanti all’aula in cui si sta svolgendo il processo, aveva voluto ribadire, ancora una volta, sostegno, solidarietà e vicinanza personale e istituzionale alla ragazza e ai suoi familiari”.

Nella nota viene aggiunto anche “in quella occasione, come è noto, il Presidente Oliverio fu aggredito verbalmente dai familiari di alcuni imputati nel processo. Rivolgendosi contro di lui, gridarono: “Tu non ci rappresenti”. Questa è stata la conferma che la decisione assunta dalla Regione è stata quella giusta”.

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