TUTTI I SINDACI DEL PRESIDENTE SENZA CATENE. LA SANITÀ IN CALABRIA SEMBRA PREDESTINATA ALL’OBLIO.

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Io c’ero, oggi a Catanzaro. E sono rimasto pure fino alla fine, ascoltando tutti o quasi, risparmiandomi le brevi e scontate conclusioni che avranno certamente ricalcato la relazione iniziale del Presidente Oliverio, il cui vero problema oggi è l’interruzione della gestione commissariale della sanità in Calabria .
Francamente, l’unica cosa che non ho visto sono le catene, preannunciate in quel di Roma dal Presidente, che non ho avuto modo di scorgere nemmeno sotto il tavolo della Presidenza.
In un contesto artefatto ed effimero, ho volutamente evitato di prendere la parola perché l’incontro di oggi, alla fine, più che una Conferenza dei Sindaci di tutta la Regione, è parso una conferenza programmatica dei Sindaci del Partito Democratico.
Tutti gli uomini del Presidente in prima linea. Un lungo elenco di interventi ripetitivi di Sindaci e non, che hanno preso la parola e sono scappati via dinanzi ad una platea di spettatori (anche dirigenti di partito) in gran parte esausta, passiva e disinteressata. Tutti o quasi già pronti e proni a sostenere il Presidente Oliverio, a protestare a Roma (senza però accompagnarlo per essere precisi) a chiedere la testa di Scura.
L’apice dell’ipocrisia che sottace alle problematiche reali della sanità, il vero problema squisitamente politico all’interno del Governo nazionale: lo scontro per la gestione del potere della sanità calabrese.
No. Non va bene caro Presidente. Io non mi allineo. Preferisco continuare a parlare di cose concrete ed a fare le mie battaglie sulla trincea del mio territorio, dentro i problemi dell’ospedale della mia cittá e di tutta la piana. E della mia stessa opinione, stia certo, ci sono altrettanti Sindaci non presenti o andati via dopo aver preso coscienza del grande equivoco.
I problemi reali degli ospedali fateli raccontare a chi li vive, a chi soffre, a chi rischia la vita per non aver ricevuto risposta di cure e assistenza sanitaria adeguata, a quegli operatori medici ed infermieristici che si prodigano di giorno in giorno per dare continuità ad un servizio pubblico e con esso un minimo di senso al diritto alla salute della gente.
Chiedetelo, se non ci credete come stanno le cose, oltre che al commissario Scura anche ai Direttori Generali della Aziende sanitarie. Loro Dovrebbero saperlo (forse), i quali si occupano, giova sottolinearlo, della gestione corrente della spesa, delle strutture e del personale, e lo fanno per conto e per nomina proprio dalla Regione Calabria e del Presidente Oliverio non del Commissario inviato dal Governo.
Allora basta con queste pantomime.
Occupiamoci tutti e davvero, della gente, sola, distante, abbandonata che di malasanità muore ogni giorno.
Ora, sto tornando a casa!

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