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Il 2017 di Occhiuto. Che (per ora) chiude a Gentile

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Il bilancio annuale del sindaco di Cosenza, che annuncia le prossime tappe. Il 26 gennaio sarà Calatrava a inaugurare il “suo” ponte. «A fine febbraio invece toccherà al Planetario». Via alla “circolare bianca”, il servizio di trasporto che collegherà tutti i presidi sanitari della città

Adesso tocca al ponte disegnato e progettato da Santiago Calatrava e poi al Planetario. Mario Occhiuto chiude l’anno amministrativo e pensa già al prossimo. Nel museo sottostante piazza Bilotti, che prenderà ufficialmente vita a fine febbraio, affiancato dalla giunta comunale in gran completo annuncia le prossime tappe e si lascia alle spalle quelle passate. Sfila il cellulare dalla tasca, c’è fermento per la notte di capodanno. «Bene, per motivi sindacali Ferrovie della Calabria non può garantire il servizio. Ma abbiamo risolto grazie alla predisposizione della navetta “Al volo”. Si potrà arrivare da Cosenza a Rende chiamando e al prezzo di 1,50 euro».

LE PROSSIME OPERE «Il 26 gennaio sarà inaugurato il ponte di Calatrava e sarà proprio l’architetto a tagliare il nastro e a fare nel museo dove siamo adesso una lectio magistralis ad architetti, ingegneri e a chi vorrà partecipare». È la prima notizia è forse non poteva essere altrimenti. Averla data proprio nel museo di piazza Bilotti fa gongolare il primo cittadino, sono le due opere a cui tiene di più, non lo dice pubblicamente ma lo lascia intendere quando può. «A fine febbraio invece toccherà al Planetario». E l’osservatorio stellare introduce poi la terza novità sostanziale: la navigabilità del fiume Crati da Vaglio Lise alla città vecchia. «Quelle che erano zone critiche con i campi rom adesso diventeranno attrattori turistici». Poi c’e il museo di Alarico, che sorgerà dalle ceneri dell’ hotel Jolly consegnato nei giorni scorsi dalla Regione all’amministrazione comunale.

VIABILITÀ Il 2018 sarà l’anno della metropolitana di superficie, i lavori, in base alle dichiarazioni del sindaco dovrebbero iniziare dopo la fiera di San Giuseppe. «Due chilometri di verde – dice Occhiuto – ci saranno spazi per fare attività motoria in un ambiente sano». Oltre alla metro e al parco però i cosentini potranno anche usufruire, questa volta in via definitiva delle bici. «Abbiamo ottenuto dal credito sportivo -continua Occhiuto- un finanziamento per realizzare 30 chilometri di pista ciclabile, tutta la città sarà collegata». E dal 2018 anche la “circolare bianca” il servizio di trasporto pubblico che collegherà tutti i presidi clinici e ospedalieri all’interno della città.

L’OSPEDALE Il governatore avrebbe voluto iniziare la gara di appalto nei primi giorni di gennaio. Ma l’ultimatum, ripetuto più volte, di decidere tutto entro il 2017 svanisce come neve al sole. «Lo studio di fattibilità è carente. Non tiene conto dell’aspetto urbanistico. Ci hanno chiesto di sottoscrivere un accordo di programma, lo faremo ma bisogna discuterlo in consiglio». Occhiuto resta fermo sulle sue posizioni, la zona a Sud rimane la sua preferita ma a fine anno aggiunge: «Ho parlato con alcuni medici e mi hanno detto che lasciare oncologia al Mariano Santo sarebbe assurdo, questo reparto ormai ha un ruolo centrale nei nuovi ospedali. I comitati di cittadini del centro storico sono un po’ ipocriti, l’ospedale nuovo potrebbe essere volano per la zona a Sud e non proferiscono parola».

DECORO URBANO L’Isola ecologica de “La vecchia stazione” è segnalata in città più del municipio stesso o del tribunale. La si può raggiungere da ovunque e in tempi brevi. Inaugurata nello scorso aprile ad oggi pare soddisfare sia cittadini che amministratori. «Ne saranno aperte delle altre come da progetto e saranno installate 30 telecamere per combattere l’abbandono dei rifiuti. Il nuovo accordo siglato con Ecologia Oggi ci permetterà di avviare lo spazzamento manuale e le attività di manutenzione del verde urbano anche in periferia».

MAGGIORANZA RAFFORZATA? Tra le sedie trasparenti del museo i commenti sulla virata di Antonio Gentile verso il centrodestra animano le curiosità in vista del voto del 4 marzo e, perché no, anche delle prossime elezioni regionali. Tra gli Occhiuto e i Gentile da qualche anno ormai regna il gelo, ma il clima mite della primavera potrebbe distendere gli animi. Per adesso però Occhiuto chiude: «Io sono il sindaco di Cosenza, non ricopro incarichi di partito. Per quanto mi riguarda la maggioranza non è cambiata ma devo dire che non sempre gli allargamenti sono simbolo di qualità».

PSC IN STILE REBUS «Appena incontro Guccione devo chiedergli cosa c’è che non va nel Psc. Non riesco davvero a capirlo». L’esponente del Pd in questi mesi ha portato avanti una battaglia contro l’adozione del piano strutturale comunale rivolgendosi prima al Tar e poi sostenendo che se necessario sarebbe pronto ad andare in procura. «Siamo stati 40 anni senza il piano qualche mese in più non cambia di sicuro le sorti della città, discutiamo e vediamo».

L’ALTRA CITTÀ E nelle stesse ore in cui si discuteva del futuro di Cosenza gli attivisti di Prendocasa hanno occupato l’hotel Centrale. Nei mesi scorsi a Palazzo dei Bruzi è stato presentato il progetto di welfare cittadino. «Sulle occupazioni private non possiamo fare nulla – commenta l’assessore Luciano Vigna -. Noi come Comune sosteniamo 200 nuclei familiari per il totale della spesa e a 400 famiglie diamo il contributo del fitto casa. Dobbiamo lavorare ancora per questo a gennaio partirà il bando di auto-recupero per il centro storico e riguarderà dieci famiglie e poi un progetto di social housing che dovrebbe garantirci 400 unita abitative».

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