Antica Kroton in stand by. E nel Pd crescono i malumori

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Salta la firma al progetto per il rilancio dell’area. Secondo il Mibact la bozza trasmessa dalla Regione necessita di nuovi approfondimenti. Bloccati i fondi. Pesanti assenze tra le fila dem. L’accordo tra Oliverio e Sculco non va giù a molti dirigenti

Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) non si presenta e salta la firma per avviare il progetto Antica Kroton. In verità, il Mibact, nella persona del segretario generale del ministero, Carla Di Francesco, già nella giornata di ieri aveva informato il governatore della Calabria, Mario Oliverio, dell’opportunità di rinviare la sottoscrizione dell’accordo in quanto «nella bozza trasmessa» è stata rilevata l’esigenza «di ulteriori approfondimenti». La documentazione presentata al Mibact, quindi, necessita di approfondimenti, evidentemente perché è stata ritenuta non esaustiva. Non era presente nemmeno il dirigente regionale del Mibact, Salvatore Patania, delegato alla firma, perché impegnato in Romania per sottoscrivere un protocollo sulla legalità. È mancata anche la sottosegretaria ai Beni culturali, Dorina Bianchi, probabilmente perché è stata messa a conoscenza della decisione presa dal direttore generale del suo ministero sull’opportunità di approfondire la documentazione prima di procedere alla sottoscrizione dell’accordo. Di fatto si bloccano i 61 milioni 700mila euro destinati alla realizzazione del progetto Antica Kroton. Il Mibact, in tutte le sue espressioni, non era l’unico assente questa mattina nella sala consiliare del Comune di Crotone, dove era stata organizzata la cerimonia della firma della convenzione con la Regione Calabria e Comune di Crotone. Erano assenti l’assessore regionale all’Ambiente, Antonella Rizzo, il suo staff, i sindaci espressione del Partito democratico e la maggioranza che governa la federazione crotonese del partito di Mario Oliverio. Non era nemmeno presente il parlamentare Nicodemo Oliverio. Sono assenze che hanno un significato preciso: potrebbe aprirsi la crisi alla Regione e il segretario provinciale del Pd, Gino Murgi, e la sua maggioranza non condividono l’accordo tra Oliverio ed Enzo Sculco. L’assessore regionale Rizzo, non partecipando alla manifestazione e non delegando il suo capostruttura, Pino Greco, a rappresentarla, ha preso le distanze dalla scelta di Mario Oliverio. Mancavano i sindaci Pd, compreso Murgi, ma mancavano anche tanti altri primi cittadini. In mezzo al pubblico erano facilmente individuabili solo tre: quelli di Cirò Marina, Cirò e Casabona. Molti assenti anche tra i consiglieri comunali di Crotone. Il sindaco del capoluogo, Ugo Pugliese, nel suo intervento ha sottolineato di essere stato contattato dal ministro Franceschini e di avere avuto assicurazioni che la firma slitta solo di qualche giorno. Il governatore Oliverio, invece, ha fatto riferimento alle assenze quando ha difeso l’accordo con Pugliese e il ruolo delle istituzioni che sono chiamate a fare massa critica per difendere gli interessi delle popolazioni amministrate. Secondo Oliverio le amministrazioni non possono e non devono dividersi, perché «prima di tutto viene l’interesse dei territori». In mattinata Oliverio, la consigliera regionale di “Calabria in rete”, Flora Sculco, e il sindaco Pugliese si erano visti all’aeroporto pitagorico. Con la visita allo scalo ha preso il via la giornata crotonese di Oliverio, che si concluderà il pomeriggio con un convegno.

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