CALABRIA, SANITÀ, LORENZIN: “I NUMERI NON SONO POSITIVI”

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“Sulla necessità di un proseguimento della situazione commissariale in Calabria non ci sono dubbi. I numeri non sono positivi né dal punto di vista economico, né dai Lea”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che nella giornata di martedì è intervenuta a Rossano ad un’iniziativa sulla sanità nel territorio dello ionio cosentino. “Ne parleremo con il presidente Gentiloni e con il ministro Padoan, questa è una decisione a tre – ha aggiunto Lorenzin – quello che mi sta a cuore è che ci sia una gestione manageriale, commissariale e della presidenza della Regione in armonia e dove si lavori per raggiungere gli obiettivi. I cittadini calabresi meritano una sanità di serie A e come ho sempre detto non è neanche così tanto difficile, considerando che la situazione calabrese, rispetto ad altre situazioni dell’Italia, non ha una situazione di attorcigliamento funzionale o amministrativo o di sovrastrutture. Qui mancano le strutture, non è che ce ne sono in più. Devo anche dire, però, che se potessimo fare un bilancio, dei passi avanti fatti da quando io sono diventata ministro, ci sono. Ricordo che in Calabria non c’era un piano ospedaliero, non c’era una situazione trasparente del flusso dei dati e alla Calabria erano dedicate pagine e pagine come canaglie della sanità italiana”. “Oggi, invece, le cose sono diverse – ha concluso Lorenzin -. Diciamo che la strada, almeno dei modelli organizzativi, è stata avviata ed ora quello che io mi aspetto è che ci sia molta determinazione nel raggiungere gli obiettivi che sono alla portata”.

“Commissariamento prosegue” – “Il commissariamento in Calabria continua. I numeri non sono positivi né dal punto di vista economico, né dai Lea”. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che nella giornata di martedì è intervenuta a Rossano ad un’iniziativa sulla sanità nel territorio dello ionio cosentino. “Ne parleremo con il presidente Gentiloni e con il ministro Padoan, questa è una decisione a tre – ha aggiunto Lorenzin – quello che mi sta a cuore è che ci sia una gestione manageriale, commissariale e della presidenza della Regione in armonia e dove si lavori per raggiungere gli obiettivi. I cittadini calabresi meritano una sanità di serie A e come ho sempre detto non è neanche così tanto difficile, considerando che la situazione calabrese, rispetto ad altre situazioni dell’Italia, non ha una situazione di attorcigliamento funzionale o amministrativo o di sovrastrutture. Qui mancano le strutture, non è che ce ne sono in più. Devo anche dire, però, che se potessimo fare un bilancio, dei passi avanti fatti da quando io sono diventata ministro, ci sono. Ricordo che in Calabria non c’era un piano ospedaliero, non c’era una situazione trasparente del flusso dei dati e alla Calabria erano dedicate pagine e pagine come canaglie della sanità italiana”. “Oggi, invece, le cose sono diverse – ha concluso Lorenzin -. Diciamo che la strada, almeno dei modelli organizzativi, è stata avviata ed ora quello che io mi aspetto è che ci sia molta determinazione nel raggiungere gli obiettivi che sono alla portata”.

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