CATANZARO, ASP: COSTITUITA CONSULTA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE

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Direttore generale Perri: c’è bisogno dell’impegno di tutti

Si è tenuta a Catanzaro la riunione istitutiva della Consulta del dipartimento Salute mentale e dipendenze (Dsmd), convocata dal direttore del Dipartimento, Gregorio Corasaniti. Ad essa hanno partecipato rappresentanti dei Servizi sociali degli enti locali e dei Piani di zona, delle associazioni dei familiari, degli utenti e del volontariato, del Forum terzo settore e delle cooperative sociali del territorio. Nel corso di questo primo incontro – si apprende da un comunicato dell’Asp di Catanzaro – il dottore Salvatore Inglese, incaricato di organizzare l’evento dal direttore del Dsmd, ha illustrato le linee e le modalità di sviluppo delle nuove politiche di salute mentale nell’area di competenza dell’Asp di Catanzaro, invitando tutti i soggetti interessati a offrire il loro necessario contributo ai lavori della Consulta. Alla riunione, tenuta nella Biblioteca dell’ospedale Pugliese-Ciaccio, era presente anche il direttore generale Giuseppe Perri, che ha espresso soddisfazione per questa importante iniziativa e si è detto disponibile a dare il proprio impulso dirigenziale al miglioramento delle azioni di cura a vantaggio dei pazienti, oltre che delle loro famiglie, e a promuovere nuove forme di assistenza. La Consulta dipartimentale per la salute mentale, secondo quanto previsto dal Dpgr n. 31/2013: Riassetto rete psichiatrica, è un organismo di partecipazione con funzioni consultive, composto da delegati delle istituzioni (Enti locali, Conferenza sanitaria locale, direttore e Comitato Dsmd, direttore generale Asp), rappresentanti delle associazioni dei familiari, degli utenti, dei volontari e delle associazioni scientifiche. Gli obiettivi della Consulta sono: rappresentare i bisogni sociosanitari dei cittadini; collaborare attivamente con gli operatori della salute mentale per superare lo stigma e il pregiudizio sul disturbo mentale; promuovere iniziative culturali per il riconoscimento dei diritti dei portatori di sofferenza psichica; proporre alla direzione aziendale e a quella del Dsmd le iniziative ritenute efficaci per il miglioramento dell’assistenza; individuare insieme al Dsmd i nuovi obiettivi di salute mentale globale; verificare i livelli qualitativi delle prestazioni garantite dai servizi dipartimentali. “Per produrre una nuova cultura della salute mentale ed intervenire a livello sanitario, sociale e politico – ha detto il direttore generale dell’Asp Giuseppe Perri – c’è bisogno dell’impegno di tutti”.

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