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Cittanova, il comitato “No Bull” in marcia

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Nonostante la pioggia battente, il corteo contro le “vacche sacre” sfila lungo la Sp1. Presenti alcuni sindaci della Piana

Nonostante la pioggia battente, il corteo “No Bull”, no alle “vacche sacre”, organizzato dall’omonimo comitato di cittadini si è svolto regolarmente. La voglia di dire basta a questo fenomeno para-ndranghetista e, soprattutto, di sensibilizzare le istituzioni ad intervenire al più presto è stato più forte degli eventi atmosferici sfavorevoli. E la presenza di tante persone, compreso sindaci, studenti, professionisti e imprenditori, parroci, politici locali è stata la risposta migliore spedita al lassismo delle istituzioni che, da più di trentennio, contraddistingue questa vicenda.

Tra i partecipanti del corteo che si è dipanato lungo la Sp1, l’arteria dove sono avvenuti più incidenti con i bovini vaganti, era presente l’imprenditore Rocco Raso, storico esponente dell’antiracket cittanovese che a fine anni ’80 e inizio ’90 si ribellò, insieme a tanti imprenditori del luogo, al pizzo imposto dalle cosche locali. Una lotta anti-ndrangheta che prosegue ora anche contro le “vacche sacre”.

Alla fine della marcia, uno dei responsabili del comitato “No Bull” ha letto una lettera di buoni propositi ad iniziare ad agire scritta dal prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari.

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