FP CGIL Reggio Calabria-Locri: Arriva la proroga ma non il full-time per i dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Città Metropolitana

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La FP CGIL Reggio Cal. – Locri esprime tutto il proprio disappunto per la proroga monca.

Arriva la proroga ma non il tanto sollecitato full – time. Firmano, ancora una volta, un contratto a 18 ore i lavoratori a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Un triste epilogo da mesi paventato dalla Segretaria Generale Alessandra Baldari e dalla Dirigente Sindacale Alessandra Neri, causato dall’indifferenza totale della Regione Calabria e dall’azione inefficace della Città Metropolitana, Enti preposti a dare risposte ai lavoratori.

Più volte la FP CGIL ha evidenziato alla Regione Calabria e all’Amministrazione Metropolitana la necessità di affrontare il problema dell’orario di lavoro, non più sostenibile, del personale precario.

Purtroppo duole constatare come il tempo delle azioni non sia seguito a quello delle parole. Le richieste di incontro volte a porre in essere un percorso concordato finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo, non solo doveroso, ma anche necessario, sono rimaste inevase.

Non una sufficiente flessibilità e non un’adeguata apertura nei confronti di questi lavoratori che, pur tra tante difficoltà, ogni giorno consentono, insieme al personale a tempo indeterminato, ai Centri per l’Impiego di sostenere il flusso di utenza in continua crescita.

Oltre l’interesse legittimo che questi lavoratori rivendicano ad avere un contratto che consenta loro una vita dignitosa e autonoma, infatti, non si può non sottolineare l’importanza dei servizi erogati per il nostro territorio. La carenza di personale, le file di ore agli sportelli, le tante procedure per sostenere i disoccupati e i beneficiari di misure contro la povertà e tanto altro non fanno che  confermare la necessità di un personale impiegato con orario completo.

Sicuramente la FP CGIL Reggio Cal. – Locri non potrà rimanere immobile davanti ad un’Amministrazione Regionale, che non si impegna a spendere in toto le risorse finanziarie assegnate in Legge di Bilancio 2018 per il personale a tempo determinato impiegato nei CPI calabresi e che pretende tutele per garantire anche maggiore efficacia dei servizi, né potrà condividere e accettare una debole azione della Città Metropolitana che lo avrà in avvalimento fino al 30 giugno 2018 inattiva.

Lo scorso settembre si era accolta con entusiasmo l’integrazione di 4 ore dell’orario di lavoro, a partire dal mese di ottobre,  nonostante non sufficiente a soddisfare le esigenze dei servizi da erogare, ma considerata come un primo passo verso il raggiungimento dell’obiettivo più importante quale quello del full-time, tant’è che molti lavoratori hanno rinunciato al secondo impiego o hanno proceduto alla chiusura delle partite IVA.

La proroga di oggi a 18 ore non può che destare sconcerto, amarezza e forte preoccupazione anche e soprattutto in vista della futura stabilizzazione, che inesorabilmente dovrà avvenire con contratto a 36 ore e nei tempi dettati dal Governo con il DLgs 75/2017 e in Legge di Bilancio ponendo fine a questa incresciosa vertenza, che si protrae ormai da oltre un decennio.

La FP CGIL Reggio Cal. – Locri auspica dunque un impegno massimo da parte del Governatore Oliverio e del Sindaco Falcomatà affinché le richieste dei dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego supportate costantemente da questa organizzazione sindacale vengano accolte e concretizzate.

Il Segretario Generale                                        Il Dirigente Sindacale

FP CGIL                                                             FP CGIL                                                       Alessandra Baldari                                                     Alessandra Neri

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