GIOIOSA JONICA: PRESENTATA “LA PORTA SOCCHIUSA”

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Non una semplice presentazione ma un mix di emozioni uniche che lasciano il segno. Ad incantare la platea all’interno della cornice di Palazzo Amaduri, il talento di Antonio Ludovico, avvocato penalista di Catanzaro che ha parlato del suo ultimo romanzo “La porta socchiusa” (Iride, 2017) nell’incontro culturale organizzato dal Club per l’UNESCO di Gioiosa Jonica.. Il protagonista del libro, Gianmario De Santis, magistrato, si troverà a vivere un vero dramma psicologico appena scoprirà che il secondogenito è affetto da una grave malattia. Una storia assolutamente ordinaria che l’autore, in maniera empatica, offre al lettore. Un intreccio di riflessioni, di interrogativi e di emozioni è arrivato al pubblico che si è lasciato catturare dalle parole di Ludovico, sollecitate da una conversazione con Vittoria La Grotteria. Ma non si è trattato di una semplice chiacchierata a due voci, perché ad essere coinvolta è stata l’intera platea dei partecipanti, emotivamente trasportata dalla sensibilità dei temi trattati. “Di fronte alle prove dolorose che la vita pone innanzi- ha spiegato l’avvocato Ludovico- il giudice De Santis non trova conforto nella fede bensì nella legittimazione interiore di ogni gesto, anche il più estremo.” La capacità descrittiva dello scrittore è tale che la stessa Vittoria La Grotteria ha specificato come il testo pare essere autobiografico. C’è la vita con i suoi drammi, l’esistenza umana con le sue molteplici fragilità, la condizione terrena con i suoi misteri, ma anche la consapevolezza che, in questi casi, è più importante porsi le domande che non trovare le risposte. D’altronde è stato questo, in fondo, il motivo che ha spinto Nicodemo Vitetta, presidente del Club per l’Unesco di Gioiosa, ad organizzare l’evento. Tra i momenti più suggestivi della serata, certamente, la lettura di una pagina particolarmente profonda del romanzo.

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