Mer. Dic 8th, 2021

Neanche a dirlo, va proprio alla Calabria la maglia nera della povertà. La nostra Regione, infatti, secondo le ultime stime trasmesse dall’Istat è la peggiore d’Italia. I calabresi continuano, inesorabilmente, ad incassare i numeri peggiori per quanto riguarda la ricchezza, l’occupazione e il livello medio di reddito da lavoro. Si parla di percentuali da record. La fotografia che restituisce il report sui “Conti economici regionali”, pubblicato e curato proprio dall’Istat, è a tinte fosche. La Calabria registra il volume della spesa per consumi finali delle famiglie tra i più bassi, con una media nel quinquennio che la pone al terz’ultimo posto. Una evidente contrazione, stando alle rilevazioni dell’Istat, si segna poi nella categoria relativa all’occupazione. Tra il 2011 e il 2016 la regione ha perso in media 0,8 punti percentuali della sua forza lavoro. Ponendo così la Calabria al penultimo gradino della graduatoria nazionale per capacità di creare posti di lavoro. Anche sul fronte della redditività da lavoro dipendente la nostra regione registra performance negative. In media il livello di reddito del lavoratore nel 2016 è stato pari a 28mila euro. Il dato più basso d’Italia, con un divario anche in questo senso enorme con il resto del Paese: nel Nord-ovest questo indice segnala 39,6mila euro, mentre nel Nord-est 37,2mila euro. Altro record negativo: siamo gli abitanti con il più basso reddito in Italia.

ALESSANDRA BEVILACQUA |redazione@telemia.it

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