La Calabria ha la sua legge sul golf

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Il Consiglio approva la norma che punta a far crescere il turismo sportivo regionale. Esulta Greco. Ma Ferro avanza perplessità sul consumo del suolo e l’alienazione dei terreni. Via libera alle nuove regole contro gli incendi boschivi e al testo sull’edilizia residenziale

Palla in buca, stavolta. Orlandino Greco, alla fine, ce l’ha fatta: la sua proposta sul golf è diventata una legge della Regione Calabria. Il consiglio regionale, dopo rinvii che si trascinavano da più di un anno, ha infine approvato le “Misure per promuovere il turismo sportivo mediante la diffusione del gioco del golf e la realizzazione di impianti golfistici”.
Nel testo, così come aveva chiesto mesi fa il governatore Mario Oliverio, è specificato a chiare lettere che «la realizzazione dei campi e delle strutture, avverrà ad opera di investitori privati i quali si occuperanno anche della gestione delle stesse».
Con la nuova legge sul golf si prevede di attirare un flusso di 350mila turisti all’anno, «tutti fuori della stagione turistica classica».
Greco ha ribadito ancora una volta in aula che l’approvazione della legge rappresenta un deciso passo in avanti della regione. Dopo il via libera, non è mancato il commento sulla sua pagina Facebook: «Calabria Golf Destination è legge. Pronti per la Ryder Cup».
Nel corso del dibattito, però, sono state espresse diverse perplessità, avanzate in particolar modo da Wanda Ferro, che ha chiesto chiarimenti in merito a possibili interferenze con la legge di consumo suolo zero nonché sulla formulazione originaria dell’articolo 5 e relativamente a un vincolo nell’ipotesi di una eventuale alienazione delle opere realizzate utilizzando fondi comunitari. «Il riferimento – ha precisato Greco – è stato eliminato dall’articolo 5». Ma Ferro ha comunque chiesto di inserire una clausola di salvaguardia invitando la maggioranza a disciplinare meglio la fase di trasformazione dei suoli agricoli attraverso una Conferenza di servizi.

LEGGE SUGLI INCENDI Il Consiglio ha approvato anche la legge per il contrasto agli incendi boschivi, presentata da Domenico Bevacqua. «Questa legge – ha detto il presidente della commissione Ambiente – modifica una norma di ben 17 anni fa». Bevacqua, in particolare, ha sottolineato la disposizione in base alla quale il mancato aggiornamento del catasto incendi e della relativa cartografia possa costituire motivo di esclusione dei Comuni dai bandi e dai finanziamenti regionali e provocare l’inasprimento delle sanzioni amministrative di competenza regionale.
Nel corso della seduta è diventata legge anche la proposta di Michele Mirabello sui soggiorni educativi-terapeutici in favore di bambini e adolescenti con diabete mellito.
Ok anche alla nuove norme in materia di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che modificano una legge del 1996. «La legge – ha spiegato Mimmo Battaglia – introduce nuove norme in materia di edilizia residenziale e sociale e segna un punto di svolta sia per gli enti gestori che per gli aspiranti assegnatari che versano in situazioni svantaggiate, con l’introduzione del concetto di edilizia residenziale sociale, gestite anche dall’Aterp regionale». Tra le modifiche spiccano: la restrizione dei requisiti di accesso dei concorrenti e dei nuclei familiari; la riformulazione del principio di assegnazione mediante bandi di concorso pubblicati dai Comuni e con la formulazione di graduatorie, pubblicate e aggiornate senza deroghe, pena il commissariamento per i Comuni inadempienti; la ridefinizione del principio di parità con i cittadini di diversa nazionalità; un provvedimento a favore delle giovani coppie.
In chiusura è stata approvata la legge, presentata da Orsomarso, per la regolamentazione della raccolta dei funghi. Via libera anche al fabbisogno finanziario del Corecom per il 2018.

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