TRIBUNALE CATANZARO, SIGLATO PROTOCOLLO INTESA NEONATO ABBANDONATO

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Iniziativa per tutelare diritti madre-figlio

È stato siglato il ‘Protocollo di intesa per il neonato abbandonato’, un progetto di cui è promotore il Tribunale per i minorenni  di Catanzaro, d’intesa con responsabili dei punti nascita delle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Vibo Valentia. Il Protocollo affronta la delicata questione della donna che dopo aver partorito non riconosce il proprio figlio, nonché della donna che dichiara di non volere essere nominata. Il progetto nasce per dare una risposta unitaria e concreta si tutto il territorio e mira a tutelare il neonato sin dalle prime ore di vita, tutelando figlio e donna nelle rispettive fragilità. “La diade neonato-donna che non riconosce ­, spiega la nota siglata dal presidente facente funzioni del Tribunale per i minorenni, Luigi Trovato, è pur sempre formata da due soggetti distinti, ciascuno titolare di specifici diritti degni di tutela: il diritto alla salute di entrambi (del neonato e della puerpera, della gestante e del feto, della partoriente e del nascituro, il diritto a un parto espletato in sicurezza), il diritto della donna ad essere informata per poter esercitare una scelta libera, oltre che cosciente e responsabile, ad assumere o meno la responsabilità giuridica sul proprio figlio, il diritto di ogni persona ad una famiglia, il diritto del bambino alla raccolta delle più opportune informazioni sulle sue origini”. Nel corso dell’incontro che si è tenuto nell’auditorium del Tribunale per i minorenni di Catanzaro sono intervenuti il presidente Trovato, Isabella Mastropasqua, direttrice del Centro giustizia minorile di Catanzaro ed il procuratore della Repubblica al Tribunale per i minorenni Maria Alessandra Ruberto, quindi si è proceduto al confronto tra i responsabili delle divisioni di Ostetricia, Ginecologia, Neonatologia, Pediatria, insieme ai Servizi sociali delle Asp ricadenti nel territorio distrettuale del Tribunale per i minorenni. L’incontro, tra gli altri operatori di varia professionalità (puericultrici, ostetriche, pediatri, assistenti sociali) intervenuti, ha visto la partecipazione del capo dipartimento Materno-Infantile dell’Asp di Catanzaro, Domenico Perri e di Antonio Gallucci, direttore medico del presidio ospedaliero unico dell’Asp di Catanzaro, i quali che hanno assicurato il proprio impegno per arrivare a varare una tessera sanitaria virtuale per i minori in stato di abbandono. Gli interventi della neonatologa Rossella Galiano e dei primari Pasquale Novellino e Gianfranco Scarpelli hanno fatto il punto della situazione, mentre i primari degli Spoke, Antonio Belcastro, Teresa Ciambrone, Vincenzo Falbo, Maria Panebianco, Caterina Procopio, Riccardo Scuro hanno portato il proprio contributo di prassi ed esperienze.

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