VIBO VALENTIA, ELETTO NUOVO PRESIDENTE DI “LIBERA”

385

Borrello: “Una provincia fragile, in cui far crescere legalità, equità e giustizia sociale”

Si è svolta nella giornata di sabato 2 dicembre l’Assemblea provinciale del coordinamento di “Libera” Vibo – si legge in una nota del coordinamento “Libera” Vibo Valentia -, nel corso della quale si è formalizzato il passaggio di consegne tra don Peppino Fiorillo, pilastro dell’intera collettività vibonese, e Giuseppe Borrello, da sempre impegnato per la costruzione di una rete solidale, al quale è stato riconosciuto il merito di aver coinvolto tanti giovani del territorio vibonese nella costruzione di processi di cambiamento. L’Assemblea, molto partecipata, si è rivelata momento di condivisione delle tante battaglie svolte e portate avanti in questi anni, ma anche di confronto e di dialogo sulle tante domande d’aiuto e di sofferenza che provengono da un territorio, dove oltre alle tante complessità si trovano anche diverse realtà positive. Ma anche un momento di festa per Don Peppino Fiorillo, per il neo eletto all’unanimità Giuseppe Borrello, che condurrà con forza il timone di una delle realtà associative più impegnate sul territorio contro mafie e corruzione,. L’apertura dei lavori è stata curata da don Ennio Stamile, referente di “Libera Calabria”, che riprendendo i valori fondanti di Libera, ha tracciato le linee guida per una società inclusiva che porti ciascuno di noi a sentirsi politico nel senso letterale del termine, la cui azione dunque, debba essere indirizzata al bene comune. Riprendendo Weber – prosegue la nota – ha evidenziato come la responsabilità, la lungimiranza, e la passione sono caratteristiche essenziali per un buon politico. Nel suo intervento don Fiorillo ha voluto ringraziare tutti chi, insieme a lui, ha camminato e costruito nei dodici anni di referenza. Un ringraziamento particolare lo ha rivolto verso il suo successore, Giuseppe Borrello. Conclusa la votazione formale, il nuovo referente provinciale di Libera, nel ringraziare ciascuno per la fiducia, ha ricordato tutte le iniziative realizzate sul territorio che hanno coinvolto tanti cittadini, scuole e associazioni. Nella sua analisi della situazione territoriale non si è risparmiato ricordando che “in una recente relazione della Dna il territorio vibonese viene definito a elevatissima densità criminale, tra le più alte in tutto il territorio nazionale. A Vibo la ‘ndrangheta è forte, la cosca dei Mancuso ha ancora il predominio sul territorio, anche senza l’uso delle armi, con lo strumento della corruzione riesce a infiltrarsi negli apparati politici e amministrativi per condizionare il tessuto economico. Ne sono testimonianza le intimidazioni perpetrate ai danni dei commercianti e imprenditori vibonesi. Vibo Valentia è il territorio con la più alta percentuale di fenomeni usurari in Italia. Un territorio dove giovanissimi si sono resi responsabili di fatti molto gravi come l’uccisione di Francesco Prestia Lamberti a Mileto. Un territorio dove giovani e meno giovani subiscono il fascino della massoneria, un fenomeno che in città e provincia raggiunge numeri ragguardevoli, una tendenza che ci preoccupa anche alla luce di una intercettazione di qualche anno fa al boss Pantaleone Mancuso che dichiarava che ora la ‘‘ndrangheta è sotto alla massoneria’. Quindi una provincia fragile, debole dal punto di vista economico e sociale. Di fronte a tanta complessità c’è bisogno di far emergere il bello dei nostri territori perché la bellezza contiene in sé i semi della legalità, dell’equità, della giustizia sociale e del benessere collettivo che si contrappone alla bruttezza della rassegnazione, dell’indifferenza e del nichilismo, o peggio la disperazione. Per questo è necessario agire, che ciascuno faccia la propria parte e abolire l’istituto della delega e delle scorciatoie che alimentano il fare mafioso. Ma in questo territorio la bellezza l’ho trovata nei volti dei tanti giovani impegnati in Libera in questi anni e li ringrazio perché mi hanno insegnato ad appassionarmi”. Nell’annunciare, che “quest’anno il 21 marzo, giornata nazionale in ricordo delle Vittime innocenti delle mafie, avrà come piazza regionale proprio quella di Vibo Valentia” Borrello ha concluso affermando con fermezza che “lo spirito antimafioso, ribelle e indignato verso ogni forma di ingiustizia sociale deve unirci nella costruzione di un ‘noi’ che si proietti ad agire per il bene di una comunità, di una regione e di un Paese tutto”. Il coordinamento di “Libera” Vibo valentia – conclude la nota -, gli augura un buon lavoro e un buon cammino.

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.