Caso Bergamini, spunta un terzo indagato

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Sarebbe una persona della cerchia familiare di Isabella Internò, l’ex fidanzata del calciatore del Cosenza trovato morto nel 1989 sulla 106. La donna è accusata di omicidio volontario in concorso. L’avvocato della famiglia: «Mai così vicini alla verità»

Ci sarebbe un terzo indagato nell’inchiesta della Procura di Castrovillari sulla morte di Donato “Denis” Bergamini, il giocatore del Cosenza trovato morto il 18 novembre 1989 sulla statale 106 all’altezza di Roseto Capo Spulico. A rivelarlo è la Gazzetta dello Sport. Il terzo nome coinvolto nell’indagine riaperta nei mesi scorsi dal procuratore capo Eugenio Facciolla sarebbe quello di una persona della cerchia familiare di Isabella Internò, l’ex fidanzata del calciatore che ora è accusata di omicidio volontario in concorso, aggravato dalla premeditazione. Oltre che alla Internò, la stessa accusa vioene contestata a Raffaele Pisano, l’autista del camion sotto il quale Bergamini, stando al racconto della donna, si sarebbe suicidato.
Ai microfoni de L’altroCorriere tv, Donata Bergamini ha detto di aver appreso la notizia dalla Gazzetta: «Prima di capire se ci siano altre persone coinvolte, la cosa che vorrei è vedere in faccia questo terzo indagato, capire chi è». L’avvocato dei familiari del calciatore, Fabio Anselmo, ha invece dichiarato: «Potrebbero esserci anche altre persone coinvolte. Non siamo mai stati così vicini alla verità. L’identità di questo terzo indagato potrebbe aprire nuovi clamorosi sviluppi».
La terza persona coinvolta nell’inchiesta, si legge sul quotidiano sportivo, avrebbe avuto secondo gli inquirenti «un ruolo primario nella vicenda e sarebbero diversi i riscontri a suo carico trovati in questi mesi». Le attività di indagine sono dunque andate avanti assiduamente, tanto che in queste ultime settimane sono state ascoltate più di 70 persone (molte sentite in regioni del Nord) per arrivare a riscrivere tutta la storia del caso Berga

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