Criminalità: Di Ruocco, cittadino scelga da che parte stare

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Questore Catanzaro ha presentato Bilancio sociale del 2017

“Noi abbiamo fatto e continueremo a fare la nostra parte con impegno e professionalità, ma il cittadino calabrese deve scegliere da che parte stare, deve trovare il coraggio di intraprendere la strada delle regole e del bene comune”. Lo ha detto il questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, presentando, nel corso di una conferenza stampa, il Bilancio sociale per il 2017. “I reati diminuiscono ed i risultati dell’attività della polizia aumentano – ha aggiunto il questore – ma deve crescere ancora il senso di fiducia dei cittadini per le forze di polizia”. Il questore Di Ruocco ha poi sottolineare come sia migliorata “la qualità del lavoro della polizia grazie a un’attenzione costante sul territorio, che è in continuo cambiamento e se non riusciamo ad adeguarci rischiamo di non riuscire più a fornire risposte ai cittadini”. Il numero complessivo dei delitti è in calo rispetto al 2016, 10.726 contro 13.221, con una riduzione del 18,87%. Fanno eccezione gli omicidi, che passano da due a quattro, due dei quali già risolti, ed i reati connessi allo spaccio di stupefacenti. A tale proposito l’analisi della polizia conferma che è ancora alto il consumo di stupefacenti soprattutto tra i giovani. In due casi, ha sottolineato il Questore, hashish e marijuana sono stati rinvenuti in istituti scolastici. Resta alta poi l’incidenza dei reati di genere: 18 sono state le violenze sessuali denunciate (nel 2016 erano state 25) e 113 gli episodi di stalking. In quest’ultimo caso, ha detto il questore Di Ruocco, “le vittime nella quasi totalità sono donne, mentre gli autori sono uomini che hanno avuto un legame nella maggior parte dei casi sentimentale con le persone offese”. “La ‘ndrangheta continua a essere il problema numero 1 del territorio”, ha detto il capo della Squadra mobile, Nino De Santis. Sono stati individuati quattro diversi ambiti territoriali: il capoluogo, che conferma avere un nesso stretto con la criminalità organizzata del Crotonese; il Soveratese, dove ci sono cosche importanti non solo a livello regionale; l’alto Ionio, in cui i clan continuano a controllare interi settori della vita economica, sociale e anche politica, e infine il Lametino. “Quest’ultimo territorio – ha spiegato De Santis – è stato protagonista di un’azione straordinariamente incisiva di magistratura e forze dell’ordine, con centinaia di arresti, eppure siamo arrivati al terzo scioglimento dell’Amministrazione comunale. C’è una capacità dei clan di riuscire a identificarsi con la vita sociale, economica e politica della città”. “Quanto é avvenuto – ha aggiunto De Santis – dimostra che la sola azione repressiva non basta: serve la collaborazione di tutte le forze sane”. Soddisfacenti anche i risultati della Squadra volanti guidata da Giacomo Cimarrusti. “I nostri agenti – ha detto – effettuano un controllo attivo del territorio imparando a conoscere dinamiche ed evoluzioni dei fenomeni”. Lo stesso Cimarrusti ha poi evidenziato la “scarsa attitudine dei cittadini a telefonare al 113”. È stato il capo di gabinetto, Anna Filomena Palmisano, a illustrare le attività per l’ordine pubblico durante le manifestazioni di piazza, sportive o di altro genere soprattutto in relazione alle nuove norme decise dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino. In un caso un concerto in uno stadio ritenuto non agibile è stato annullato. In aumento anche i numeri dell’ufficio immigrazione. Sono passati da 8.569 del 2016 a 10.393 i cittadini extracomunitari residenti in provincia. Nel 2017 hanno superato il tetto dei mille anche le richieste di asilo politico. Il Questore Di Ruocco ha poi rimarcato il lavoro “spesso oscuro ma preziosissimo” svolto dal personale della Digos in materia di contrasto e prevenzione del terrorismo.

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