Mer. Mag 12th, 2021

Consiglio approva a maggioranza un atto di indirizzo

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato, con i voti della maggioranza di centro sinistra, un atto d’indirizzo con cui si nega la concessione di spazi comunali pubblici “alle organizzazioni e alle associazioni che direttamente si richiamano all’ideologia, ai linguaggi e rituali fascisti, alla sua simbologia e alla discriminazione razziale, etnica, religiosa e sessuale, in base alla verifica delle previsioni dei rispettivi statuti”. Nell’atto, illustrato dal Presidente della Commissione Statuto e Regolamenti del Consiglio, Demetrio Martino, si motiva la decisione, “preso atto dell’intensificarsi in Italia del fenomeno dei razzismi, della xenofobia, del sessismo”, con la necessità “di preservare la piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione nell’ambito delle iniziative pubbliche che interessano la comunità locale” ed al fine di scongiurare “la creazione sul territorio di relazioni e reti di complicità e un pericolo spirito di emulazione soprattutto in settori della popolazione giovanile”. Sulla base dell’atto d’indirizzo che é stato approvato, le domande per la concessione di spazi ed aree pubbliche dovranno contenere la specifica dichiarazione con la quale il richiedente attesti di essere a conoscenza e impegnarsi a rispettare la XII disposizione transitoria della Costituzione («è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista»), l’articolo 3 della Costituzione, la “legge Scelba” n. 654 del ’52 e successive disposizioni di omogeneo contenuto (legge n.654/75 e 122/93-Legge Mancino) che inibiscono “la propaganda, l’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

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