FRANCO CRINO’: “FORZA ITALIA SCELGA ALL’UNINOMINABILE UN CANDIDATO CHE DA FIDUCIA”

Il candidato scelto dalla coalizione di centrodestra nella quota maggioritaria della nostra circoscrizione dovrà dare garanzie, essere uno di cui potersi fidare ( ovviamente, il discorso vale per tutti i candidati e per tutte le circoscrizioni), ” … come del medico che deve occuparsi della nostra salute (senza ingannarci), del consulente finanziario che deve occuparsi dei nostri risparmi (senza truffarci), del meccanico che deve occuparsi della nostra auto (senza rapinarci)”, ha scritto giustamente l’editorialista di un noto quotidiano. Se tocca a Forza Italia l’indicazione del candidato, circolano nomi dai quali ci dividono alcune questioni politiche e/o organizzative, ma che comunque possono vantare militanza o storie professionali rispettabili e che perciò meritano sostegno. Se Forza Italia sceglie un nome che non ci suscita questo dovere, ecco i limiti della legge elettorale : dovremo votarlo lo stesso, perchè l’astensione è sempre una scelta sbagliata. Il voto nella circoscrizione proporzionale, qualunque sia il partito che segneremo sulla scheda, si “estenderà”, infatti, al candidato della quota maggioritaria. Come si potrebbe far vedere la  delusione allora? Come si potrebbe “restituire” il “castigo” che viene “inflitto”? Si può pensare di non votare al proporzionale Forza Italia e guardare ad un altro partito del centrodestra. A Noi con l’Italia, la cosidetta “quarta gamba? Il profilo politico non è diverso, ma ci sono rischi ancora maggiori rispetto a quanto stiamo dicendo. Alla Lega di Salvini? Appare spesso troppo radicale. A Fratelli d’Italia? La Meloni è più dialogante, il suo partito provinciale e regionale sta dedicando attenzione al territorio. Certo, stiamo muovendo osservazioni e facendo ragionamenti possibili, ma per dire che Forza Italia deve rilanciare la sua azione politica partendo dal basso, dai territori, e scegliere con accortezza le proprie rappresentanze : nella Locride soprattutto viviamo una crisi sociale,economica e politica acuta che non può essere fronteggiata con convegni “una tantum” e con dirigenti cooptati con leggerezza. Se il partito vuole tenersi un candidato che non da fiducia, si frega da solo e … transeat, però non dando risposte si fregano i cittadini. E questo è grave!

Franco Crinò

 




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