La Presidenza si regala un’Agenda (digitale) da un milione

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Nasce una nuova struttura ausiliaria con compiti molto ordinari. Il casting per scegliere i componenti della squadra. Che godranno di ricchi extra e saranno guidati da un fedelissimo di Oliverio. Tra i mugugni dei dipendenti (esclusi) della Cittadella

Il casting di inizio anno è quasi concluso. La Presidenza della giunta regionale cerca undici dipendenti della Cittadella per avviare una nuova (l’ennesima) struttura ausiliaria, che sarà probabilmente guidata da un fedelissimo del governatore. La nascita del team è stata sancita da una riunione di giunta pre-natalizia (il 22 dicembre). E la battuta è fin troppo facile: giacché Natale è tempo di regali, la Regione ha scelto di donarsi un’Agenda (digitale) piuttosto costosa. La segreteria tecnica dell’Agenda digitale, infatti, impegnerà – per le annualità 2018, 2019 e 2020 – un totale di 982.880 a valere sui fondi europei. Saranno distribuiti tra gli undici dipendenti prescelti (un responsabile amministrativo della struttura e 10 componenti) per portare a termini i compiti assegnati alla nuova task force. Negli uffici la scelta non è stata presa bene. La prima conseguenza è il chiacchiericcio sull’individuazione dei componenti. La scelta, infatti, pare essersi materializzata con adesioni sollecitate ad personam. Secondo inciampo: i dipendenti esclusi si sono messi a fare i conti. Con queste cifre si sfiorano extra (lordi) di 30 mila euro all’anno per ogni alfiere dell’Agenda digitale. Ed è inutile dire quali siano i commenti che circolano tra i corridoi della Cittadella, spogli di decori natalizi (anche) per risparmiare qualche centinaio di euro.

COSA FARÀ LA STRUTTURA Quali siano i compiti della segreteria è specificato nel regolamento (modificato ad hoc) per la disciplina delle strutture ausiliarie. Premessa: in teoria questi gruppi di lavoro dovrebbero occuparsi di attività straordinarie, cioè non previste dall’impegno ordinario dei dipendenti. In questo caso, tra le altre, c’è «la pianificazione e coordinamento del processo di diffusione, all’interno dell’amministrazione, dei sistemi di posta elettronica, protocollo informatico, firma digitale o firma elettronica qualificata e mandato informatico, e delle norme in materia di accessibilità e fruibilità». Oppure il «coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi, di telecomunicazione e fonia, in modo da assicurare anche la coerenza con gli standard tecnici e organizzativi comuni». O, addirittura, la «promozione delle iniziative attinenti l’attuazione delle direttive impartite dal presidente del Consiglio dei ministri o dal ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie». Proprio sicuri che serva una struttura ausiliaria? Non sono attività che la Regione dovrebbe pianificare nella sua gestione ordinaria? Evidentemente no, altrimenti non sarebbe in corso alcun casting. Ma i dubbi restano.

DUE UOMINI AL COMANDO E veniamo alla scelta degli undici “eletti”, che avrebbe bypassato ogni manifestazione d’interesse. Quando si ha a che fare con l’informatica si va dritti al sodo, senza troppe selezioni, senza assecondare ritardi (a parte quelli nella spesa dei fondi comunitari). E si pesca (quasi) sempre dall’inner circle del governatore Oliverio. Tanto per riportare i commenti dei dipendenti sulle selezioni, c’è un favorito per la poltrona di responsabile amministrativo. È Gianfranco Straface, cittadino di San Giovanni in Fiore ed ex dipendente del fortino oliveriano (la Provincia di Cosenza, ndr), trasferito alla Regione, allocato nella struttura “Conti pubblici territoriali” e spesso Responsabile unico del procedimento nelle gare d’appalto più delicate nel settore. Straface è il punto di riferimento del governatore per tutte le questioni informatiche. Uno step più in alto rispetto a Straface troviamo un manager già impegnatissimo nel monitoraggio dei Lea e della mobilità sanitaria. È Alfredo Pellicanò, che regge l’interim all’Agenda digitale. È solo un pezzo del team che gestirà un settore ausiliario deputato a governare questioni molto (forse troppo) ordinarie. Per conoscere la squadra completa basta solo aspettare che finisca il casting.

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