Mer. Gen 20th, 2021

Accorsa una fiumana di cittadini e varie autorità. La soddisfazione di sindaco e amministrazione per essere riusciti in questa “missione impossibile”.

Da ieri sera i cittadini hanno inziato ad usufruire della struttura teatrale realizzata all’uscita Nord.
La nuova e moderna struttura che ha una capienza di 330 posti a sedere era piena come un uovo. Diversi i sindaci del territorio presenti, così come molte le rappresentanze delle Forze dell’ Ordine e delle Associzioni. Tra il pubblico, come una qualsiasi spettatore il procuratore capo della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri, e il presidente della Corte d’assise Bruno Muscolo. A testimoniare che l’inagurazione del Teatro coperto era attesa dalla Cittù c’erano le molte persone, all’interno del teatro, in piedi e le molte che sono rimaste fuori. Impeccabile nel condurre la serata e coordinare gli interventi il giornalista Enzo Romeo. Grande soddisfazione hanno espresso il vicesindaco Raffaele Sainato, e l’assesore alla cultura Anna Sofia-
Il sindaco Giovanni Calabrese ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione per essere riuscita a “portare a compimento questa mission impossibile. Da questa sera (ieri, ndc) Locri ritorna ad essere il fondamentale Centro culturale del territorio”.
La struttura teatrale sarà gestita dal Centro Teatrale Meridionale, il cui direttore artistico, Domenico Pantano, ieri ha sottolineato che il teatro “sarà impegnato per effettuare interessanti laboratori didattici per attività teatrali”.
La realizzazione del nuovo teatro coperto – costato pooco più di milione e settecentomila euro – ha avuto degli alti e bassi. L’idea si concretizzava nel 2004 a seguito dell’apposita deliberazione emanata dall’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Carmine Barbaroi, mentre il bando di gara e i lavori ineerenti la sua costruzione furono avviati, tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 dall’amministrazione del sindaco Francesco Macrì che però rimodulava il progetto originario.
Il teatro, ubicato all’uscita di Locri, lato Nord, tra la SS 106 e la ferrovia, è stato realizzato in un’area poco idonea. In quell’ area – ha spiegato il sindaco Calabrese – fino alla metà degli anni Novanta funzionava il mattatoio comunale che serviva l’intero compresorio portando risorse nel comune di Locri. Sul finire degli anni ’90 il macello venne abbattuto e questo soltanto dopo aver effettuato una ristrutturazione e averlo messo in sicurezza (circa un miliardo di vecchie liberi il finaziamento ricevuto per la sua messa a norma). Fu il “Consorzio Stabile Infrastrutture del teatro praticando un “ribasso” di 200 mila euro pari al 25% del costo dell’opera.
Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte del vescovo della Locri, mons. Francesco Oliva, il teatro ha iniziato la sua attività l’orchestra “Ensemble Italiano-Nuova Opera” del Cilea di Reggio Calabria che ha eseguito musiche di Mozart, Rossini, Verdi, Puccini, Donizetti, Mascagni, Bellini e Cilea.

PINO LOMBARDO (Gazzetta del Sud)

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