Nel Pd non c’è più spazio per il “millenial”

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Salta la candidatura di Marco Schirripa. Al suo posto, su “richiesta” di Falcomatà e Romeo, l’ex sindaca di Rosarno (ora manager dell’Asp di Reggio) Tripodi. Per Cardamone e Valente un posto nel listino. Il quadro dopo il ritiro di Covello e lo spostamento di Scalzo

C’era un solo giovane nelle liste del Pd per il maggioritario, il vecchio establishment del partito è riuscito a farlo fuori. Il “millennial” Marco Schirripa, il cui nome rientrava nelle liste calabresi votate venerdì notte dalla Direzione nazionale, non è più il candidato del centrosinistra nel collegio uninominale di Gioia Tauro (Camera). Al suo posto, la segreteria regionale ha inserito l’ex “sindaca” di Rosarno, Elisabetta Tripodi. Una mossa a sorpresa che in pochi potevano pronosticare, quando mancano ormai poche ore alla consegna ufficiale delle liste in Corte d’appello a Catanzaro.

LEOPOLDA ENTUSIASTA Schirripa, ricercatore 30enne, presidente di Futuredem, pochi mesi fa era stato indicato da Matteo Renzi quale membro della Direzione nazionale del partito. Era, a ben guardare, l’unico volto nuovo nell’elenco di candidati con un lungo, a volte lunghissimo, passato politico alle spalle.
Il giovane dem, nel corso dell’ultima Leopolda, aveva entusiasmato la platea parlando di Corrado Alvaro, di lotta alla ‘ndrangheta attraverso la valorizzazione di nuovi luoghi della legalità, della sua esperienza di giovane professionista deciso a non emigrare per contribuire alla crescita della sua regione. Per lui, solo applausi: ma a Firenze, non in Calabria.
Quello stesso Pd che ha ricandidato molti esponenti della vecchia guardia, come l’ex bersaniana Enza Bruno Bossio, il socialista Luigi Incarnato, l’ex forzista Giacomo Mancini, ha preferito metterlo da parte.
I retroscena si sprecano. Pare che, nelle ultime ore, le proteste più forti contro la candidatura di Schirripa siano arrivate dal sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, e dal capogruppo del Pd in Regione, Sebi Romeo. Sarebbero stati loro, in modo particolare, a mettersi di traverso e a chiedere di riempire quella casella al maggioritario con un altro nome. La prima scelta sarebbe caduta sull’assessore di Palmi Consuelo Nava. Infine, sarebbe toccata proprio all’ex sindaco di Rosarno. Che, tuttavia, prima di intraprendere questa nuova avventura politica, potrebbe essere chiamata a fare una scelta di campo. Meno di un anno fa Tripodi è stata infatti nominata direttore amministrativo dell’Asp di Reggio Calabria. Un ruolo che in campagna elettorale potrebbe anche provocare un vistoso conflitto d’interessi.
Proprio in queste ore, Tripodi e l’intera dirigenza dell’Asp sono impegnate a fornire carte e documenti alla task force che, su ordine del ministero della Salute, è chiamata a far luce sulle tante irregolarità nella gestione amministrativa e sanitaria dell’Azienda.

GLI ALTRI CAMBI Quello di Schirripa non è l’unico cambio in corsa. Un altro riguarda la deputata Stefania Covello, che ha rinunciato a candidarsi in Calabria mantenendo il posto numero due in un listino proporzionale della Campania. La mossa ha scatenato un effetto a catena: Antonio Scalzo, inizialmente in corsa per il collegio senatoriale di Catanzaro, si è “trasferito” in quello di Crotone (prima occupato dalla Covello) e ha ceduto il suo terzo posto nel proporzionale unico a Sebastiano Barbanti. L’ex ministro Maria Carmela Lanzetta, in virtù dell’addio di Covello, dal quarto oggi si ritrova al secondo posto nello stesso listino, con buone probabilità di elezione. L’effetto domino ha creato uno spazio vuoto in lista, poi occupato dalla componente della segreteria regionale Annamaria Cardamone.
L’ultima modifica è avvenuta nel proporzionale Nord per la Camera: il consigliere regionale Giuseppe Aieta, che si era ritrovato all’ultimo posto in lista senza aver accettato alcuna candidatura, è stato sostituito dal segretario del Giovani democratici, Mario Valente.

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