Ven. Mag 7th, 2021

Il governatore della Calabria, Mario Oliverio, non è tra i più amati dai suoi corregionali, o almeno è questo quanto traspare dallo studio di Demoskopika, il “Regional Popularity Index”, che ha messo sotto la lente migliaia di pagine internet e social (Youtube, Facebook, Twitter, Instagram e Google) combinando i numeri dei follower, i gradimenti e le condivisioni. Popolarità e gradimento, dunque, che lo vedono collocarsi al 12° posto (su 18, escluse Trentino Alto Adige e Valle d’aosta poichè non vi è un sistema di elezione diretta del Governatore )della speciale classifica, che vede in testa Debora Serracchiani, del Friuli Venezia Giulia, e che promuove sul podio anche Marcello Pittella, Governatore della Basilicata, e Luca Zaia pari ruolo del Veneto.
All’ultimo posto Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte.
«I social media – commenta il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – sono sempre più protagonisti della scena mediatica nelle “cose” della politica. La millennial generation, rappresentata in Italia da uno “zoccolo duro” di circa 15 milioni di persone, condiziona fortemente il “mercato delle opinioni” attraverso un uso quotidiano di internet e, in particolare, dei siti di social networking. In questa direzione, i politici, anche quelli più tradizionalisti e ortodossi, hanno, loro malgrado, ceduto alle ossessionanti lusinghe della like democracy. È diffusa consapevolezza – continua Raffaele Rio – che il numero di follower ottenuti sia direttamente proporzionale alla popolarità reale e, in un certo qual modo, a incrementare le possibilità di un maggiore consenso politico ed elettorale. In altri termini, la quantità di interazioni rappresenta, nella consapevolezza principalmente dei “cercatori di consenso”, un efficace sistema di misurazione di successo e di apprezzamento. La vittoria di Donald Trump – conclude il presidente di Demoskopika – ne rappresenta una evidente e significativa case history».

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