Mar. Mag 18th, 2021

Il 16 gennaio 2018 il tribunale del riesame di Reggio Calabria ha deciso in ordine alle posizioni di Morabito Bartolo (incolpato di associazione mafiosa e associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti con il ruolo di promotore) e Morabito Giovanni (incolpato di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti con il ruolo di promotore) entrambi difesi dall’avvocato Antonio Furfari del foro di Locri. “Ho rilevato al Tribunale del Riesame, scrive alla nostra redazione il legale dei fratelli Morabito, che i gravi indizi di colpevolezza per entrambi i miei assistiti si sostanziavano nelle dichiarazioni eteroaccusatorie del collaboratore Maviglia e nel contenuto di conversazioni intercettate. Le dichiarazioni promanate dal collaboratore di giustizia erano contraddittorie e vaghe posto che esse non venivano circoscritte sotto il profilo temporale e fattuale. Pertanto non è possibile attribuire credibilità al collaboratore e le sue dichiarazioni sono inattendibili in virtù anche della giurisprudenza delle sezioni unite da me richiamata durante la discussione. Ho dimostrato che gli indizi definiti dal gip quali riscontri alle dichiarazioni di Maviglia sono privi di efficacia dimostrativa in ordine all’inserimento dei germani Morabito nel contesto associativo posto che trattasi di conversazioni dal contenuto lecito come dimostrato dalla difesa anche tramite la consulenza tecnica di parte depositata in sede di riesame. Il tribunale del Riesame ha annullato completamente l’ordinanza di custodia cautelare e disposto l’immediata scarcerazione di entrambi gli indagati”.

 

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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