Dom. Dic 5th, 2021

Gent.ma Presidente,
abbiamo letto con attenzione la nota da Lei trasmessa che consente finalmente di trasferire la
discussione sui temi relativi alla mancata corresponsione dei compensi ad alcuni artisti che si sono
esibiti nelle scorse edizioni di Rumori Mediterranei, sul terreno dei rapporti istituzionali. Ciò
consentirà, a nostro avviso, di affrontare le questioni sollevate dalla MIDJ con la giusta ottica di chi
vuole esperire ogni tentativo per la legittima soddisfazione delle aspettative di alcuni dei suoi
associati, evitando di usare le lenti deformanti della polemica politica.
A tal proposito non ci è chiaro se l’Associazione da Lei presieduta sia al corrente o meno della
iniziativa di recente assunta dall’Ing. Vanessa Riitano, Capogruppo del Gruppo di minoranza
Roccella Bene Comune, che assieme ad un suo collaboratore e un avvocato di Roccella, ha
contattato, su indicazione di Paolo Damiani – già Direttore Artistico del Festival – una serie di
artisti da quest’ultimo segnalati come presunti creditori della Associazione Culturale Jonica. Nella
mail inviata dalla Capogruppo – che per opportuna conoscenza le riporto nel riquadro di seguito, è
detto esplicitamente che il gruppo di lavoro vuole avanzare un’azione legale al fine di far recuperare
i crediti. E fin qui nulla di strano: anche se inusuale, è possibile che sul tema siano impegnati più
gruppi di lavoro. La MIDJ, che lo fa in linea con le finalità della Associazione, tra le quali vi è
quella di fornire ai suoi associati anche un servizio di consulenza legale affidato, come si evince dal
sito della Associazione, all’Avv. Taglialatela. Ed un gruppo locale guidato dalla Capogruppo di
opposizione che si appoggia ad un altro legale. Ci interessa, invece, comprendere meglio se anche
l’azione di MIDJ, come quella del Gruppo della Riitano, sia finalizzata a rendere giustizia a tutta
una comunità che paga lo scotto di politicanti mediocri e senza scrupoli. Capire, cioè, se anche
MIDJ è parte attiva di una campagna di denigrazione della Amministrazione da me presieduta e di
delegittimazione della attuale direzione artistica del Festival che viene portata avanti da mesi
(attuale direzione artistica che, ovviamente, gode della piena fiducia del committente Comune di
Roccella). Oppure se, come pensiamo, MIDJ sia esclusivamente interessata, da un lato, ad esplorare
ogni strada più utile al recupero dei crediti da parte dei suoi associati, e dall’altro ad agire in modo
che le problematiche che hanno investito la manifestazione negli anni scorsi – al pari, Lei lo sa
benissimo, di altre manifestazioni culturali (pensiamo agli oltre 8 milioni di debiti verso artisti del
Maggio Fiorentino denunciati dalle maggiori sigle sindacali di categoria) – non si ripresentino più.
Ma veniamo alla sua nota. Le comunico che l’ufficio competente è quello dell’Area Politiche
Sociali, il cui responsabile Avv. Alfredo Fragomeli, può essere contattato all’indirizzo
politichesociali@roccella.it. In caso di comunicazioni con l’ufficio la prego di mettermi in copia al
fine di monitorare al meglio i rapporti tra il Comune e la MIDJ per la migliore e completa
soddisfazione delle richieste da voi presentate. A tal riguardo le evidenzio che saranno ovviamente
gli uffici competenti ad istruire le richieste ai sensi delle vigenti norme sul diritto di accesso agli atti
amministrativi. Sul punto mi consenta di tranquillizzarla però sul fatto che l’Amministrazione da
me presieduta e, più in generale il Comune di Roccella Ionica, è un esempio unanimemente
riconosciuto di corretta applicazione di quei principi di massima trasparenza e correttezza
dell’azione della pubblica amministrazione da lei richiamati nella nota.
Potrei chiudere la nota così. Ma ritengo utile ancora chiarire alcuni punti.
Il Comune di Roccella da sempre gioca un ruolo di fondamentale importanza nella
organizzazione e nella realizzazione del Festival Jazz. Nel triennio 2009 – 2012 e 2012-2014 è stato
formalmente tra i partner del progetto artistico finanziato nell’ambito degli avvisi promossi dalla
Regione Calabria. Proprio in ragione delle difficoltà organizzative legate alla riscossione delle
tranche di finanziamento, denunciate pubblicamente dai vertici della Associazione Culturale Jonica,
da cui era derivata una importante esposizione finanziaria diretta della Associazione e del suo
Presidente Sen. Sininio Zito, nel 2015 il Comune di fece promotore diretto della organizzazione di
una parte della manifestazione, affidando alla Associazione Culturale Jonica l’organizzazione dei
concerti inseriti nel progetto artistico finanziato quell’anno dalla Regione Calabria. Nel 2016, dopo
la cessazione dell’attività della Associazione, il Comune continuò a svolgere la funzione di ente
organizzatore assumendo direttamente l’onere dei costi dei concerti e di tutte le altre spese connesse
alla manifestazione. Tale ruolo si è rafforzato per il triennio 2017/2019, il cui progetto artistico gode
di un finanziamento triennale da parte della Regione Calabria.
Come avrà modo di verificare anche direttamente, nella organizzazione della manifestazione
il Comune ha messo in piedi un modello organizzativo che, seppur connotato da rigidità che non
consentono, ad esempio, i pagamenti in contanti o l’erogazione di anticipi quasi totalitari, ha
consentito di onorare i pagamenti dovuti agli artisti entro circa 30 giorni dalla data di fatturazione.
Credo che tale modello possa essere considerato dalla sua Associazione come una buona pratica da
diffondere e su questo credo che si possa lavorare assieme, dando fin da ora la nostra piena
disponibilità.
In relazione ai rapporti tra l’Associazione Culturale Jonica e gli artisti creditori, come potrà
agevolmente chiarire il Vostro consulente legale, il Comune non può in alcun modo intervenire.
Altrettanto irricevibile, poiché prefigura addirittura una ipotesi di reato, è la proposta da lei avanzata
in una sua recente intervista: ospitare nelle prossime edizioni alcuni degli artisti creditori
riconoscendo agli stessi un surplus sul cachet. Crediamo ovviamente che si tratti di una
provocazione, alla quale rispondiamo dicendo che la proposta artistica delle prossime edizioni è
affidata ad un Direttore Artistico di assoluta competenza. Siamo certi della inesistenza di veti alla
partecipazione alle prossime edizioni degli artisti creditori dell’Associazione Culturale Jonica (veti
che reputeremo inaccettabili), ma sia chiaro che non accetteremo mai una forzatura sulla loro
presenza, se non coerente con il progetto artistico della manifestazione. Non accetteremo men che
mai, che ci possa essere anche il solo sospetto che dietro l’esibizione artistica si celi la necessità di
recuperare un credito a qualsiasi titolo vantato, peraltro nei confronti di un terzo.
Ci consenta, al termine, due brevi chiarimenti. Il primo. Abbiamo sopportato fino ad oggi che
la questione dei mancati pagamenti sia accostata alla manifestazione la cui titolarità è oggi del
Comune di Roccella. Da ora in poi, però, diffidiamo chiunque ad accostare il nome del Roccella
Jazz Festival alla figura del “cattivo pagatore”. Per due semplici motivi: il primo è che tale
accostamento non dà ragione dello sforzo fatto dal Comune proprio per evitare il ripresentarsi dei
fenomeni da lei denunciati. Il secondo è che, non essendo nati ieri, temiamo che dietro i nobili
intenti della sua Associazione si possano celare voglie di vendette personali finalizzate
esclusivamente a procurare difficoltà al Roccella Jazz Festival.
Il secondo chiarimento. Nella nota a noi indirizzata, si afferma che l’azione intrapresa dalla
MIDJ è finalizzata ad avviare un processo di riavvicinamento della collettività jazzistica italiana
col festival di Roccella, rapporto che in questi anni è stato fortemente incrinato. Pur riconoscendo
l’autorevolezza della MIDJ non ci è chiaro di quale collettività jazzistica italiana si parli: se delle
migliaia di jazzisti che si sono esibiti e sono nati a Roccella essendo stati, presumiamo,
regolarmente pagati; o delle decine di artisti che purtroppo, da quanto denunciato, vantano ancora
crediti ne confronti della Associazione Culturale Jonica. O se ci si riferisce, ancora, alle centinaia di
jazzisti italiani che oggi scrivono al nostro Direttore Artistico per proporre le loro performances per
le prossime edizioni. Come certamente non le sarà sfuggito nel 2016 e nel 2017 (ed in questo
ultimo anno in particolare) il programma svoltosi a Roccella ha avuto un ottimo successo di
pubblico e di critica (con un budget decine e decine di volte inferiore ad altri festival e pari a meno
di un terzo del budget gestito dalla precedente direzione artistica). Non crediamo, quindi, che ad
oggi possa affermarsi l’esistenza di un problema nelle relazioni tra il Festival (ed il comune, quindi)
e la comunità jazzistica italiana. A meno di voler esaurire il panorama jazzistico nazionale al gruppo
di musicisti che rivendicano i loro legittimi diritti.
In conclusione la invito a prendere contatto con i nostri uffici per quanto da Lei richiesto nella
nota inviatami di recente e rimango a disposizione per ogni ulteriore chiarimento dovesse
necessitare.

Il Sindaco

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