Schiavonea, spara al figlio e alla nuora e poi si arrende

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L’uomo, un 76enne, si era barricato in casa dopo aver ferito i congiunti con colpi di arma da fuoco. È stato convinto a consegnarsi grazie all’intervento dei carabinieri. Il figlio 44enne è in coma farmacologico

Si è arreso ai carabinieri l’uomo che da alcune ore a Schiavonea di Corigliano Calabro si era barricato in casa dopo avere ferito due persone. Si tratta di un 76enne, Cosimo Sisto, che nel primo pomeriggio di oggi ha fatto fuoco contro il figlio Francesco, 44 anni, e la moglie di questi, Mina Gargiullo, di 47 anni, ferendoli gravemente. L’anziano, titolare di un panificio, ha sparato contro i parenti con una pistola calibro 38 legalmente detenuta e si è poi barricato in casa. Ma le forze dell’ordine, che avevano circondato tutto il caseggiato, sono riuscite a convincerlo a consegnarsi. I carabinieri lo hanno poi portato in caserma, per interrogarlo. Determinante il ruolo svolto da un militare, formato proprio nella negoziazione e specializzato in casi come questo, che gli ha parlato a lungo, insieme ad alcuni parenti, per convincerlo ad arrendersi.
Stando a quanto si apprende il figlio del 76enne sarebbe in coma farmacologico.
Il duplice ferimento, secondo quanto è emerso dalle prime indagini, sarebbe avvenuto al culmine di una lite per dissidi familiari. Per ricostruire la dinamica di quanto è accaduto si attendono adesso l’esito dell’interrogatorio del feritore e le dichiarazioni della moglie, insieme alla quale l’uomo è rimasto per alcune ore barricato in casa fino a quando non ha deciso di arrendersi ai militari. Le indagini vengono condotte sotto le direttive della Procura della Repubblica di Castrovillari.

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