(Altri) 250 milioni per la depurazione

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La giunta regionale approva un piano di interventi per superare le procedure di infrazione europea. Ufficiale l’addio di Praticò (sostituito da Rizzo) ai vertici del dipartimento Programmazione. Nasce una nuova struttura per recuperare sui livelli di spesa: la guiderà il manager Calabrò

«La giunta regionale, riunita nel pomeriggio sotto la presidenza del presidente Oliverio, ha preso atto delle dimissioni del dottor Paolo Praticò, al quale ha rivolto un sentito ringraziamento per il lavoro svolto, e ha proceduto a deliberare una modifica dell’organizzazione del dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria, istituendo una Unità organizzativa autonoma con competenza sulla programmazione nazionale (Fsc, Pac, Pon, Zes)». Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della giunta. «Tale modifica organizzativa – si aggiunge nella nota – è motivata dall’esigenza di dare ulteriore impulso all’attuazione della Programmazione nazionale e comunitaria e di raggiungere i livelli di spesa previsti per l’anno 2018. La giunta ha altresì deciso di affidare la reggenza del dipartimento e l’incarico di Autorità di gestione alla dottoressa Paola Rizzo e la responsabilità dell’Uoa competente sulla Programmazione nazionale al dottor Tommaso Calabrò, nell’ottica della valorizzazione delle professionalità all’interno della Regione». «Nella stessa seduta, che ha contato l’assistenza del Segretario generale Ennio Apicella – è detto ancora nel comunicato – è stata approvata una serie di importanti provvedimenti. Su proposta congiunta del presidente Oliverio e dell’assessore alle Infrastrutture Musmanno sono state approvate due deliberazioni per il sistema della depurazione. La prima prevede un programma di 138 interventi per un costo complessivo di 194,5 milioni di euro. Gli interventi previsti risolvono le problematiche relative agli agglomerati/comuni in procedura o potenziale procedura di infrazione. Con il secondo provvedimento si prende atto delle ulteriori criticità riguardanti il comparto fognario e depurativo e del relativo programma di interventi che ricomprende 128 agglomerati/comuni per un costo complessivo di 64,8 milioni di euro. La deliberazione demanda a successivo atto l’individuazione delle quote restanti per assicurare la complessiva copertura finanziaria. Su queste importanti deliberazioni assunte ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa del presidente Oliverio e dell’assessore Musmanno fissata per le 12 di domani, venerdì 9 febbraio, nella Sala Oro della Cittadella regionale. E ancora, nel corso della riunione odierna di giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, e’ stato approvato il regolamento di organizzazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpacal)». «Sono state approvate infine – conclude il comunicato – la modifica della deliberazione numero 324 del 25.07.2017 recante individuazione posizioni organizzative-Por Calabria Fesr 2014-2020, alcune variazioni di bilancio e l’autorizzazione alla stipula di un contratto aggiuntivo a un contratto di prestito con la cassa Depositi e prestiti».

OLIVERIO: INTERVENTI PIETRA MILIARE PER LA DEPURAZIONE «Il Programma di interventi per il settore della depurazione che abbiamo approvato oggi in giunta rappresenta una pietra miliare per la gestione del ciclo passivo delle acque in Calabria». Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio. «Quanto sia delicato e urgente intervenire – aggiunge Oliverio – è chiaro a tutti e per questo motivo la Regione ha impegnato energie e risorse importanti per risolvere il problema. Si tratta di una materia estremamente complessa che ha richiesto un’attenta pianificazione per evitare di sprecare risorse in interventi insufficienti. Con i provvedimenti di oggi otteniamo due importanti risultati: con il primo passiamo dalla fase della pianificazione a quella di cantiere per gli interventi più urgenti, quelli in procedura di infrazione o in potenziale procedura di infrazione; con il secondo ci dotiamo di uno strumento fondamentale per la gestione delle rimanenti problematiche. Per la prima volta in questo comparto le criticità non verranno gestite in emergenza, cercando di tamponare alla meno peggio le situazioni più critiche, ma si procederà in modo razionale intervenendo in modo risolutivo».

(FONTE CORRIERE DELLA CALABRIA)

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