Camini: “Un mondo nuovo”, in un book fotografico la bellezza dell’accoglienza

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La Eurocoop Jungi Mundu racconta l’integrazione

 

 

Immagini che parlano da sole, scatti che colgono persone e anime, tra lo sfolgorio dei colori e l’essenziale del bianco e nero. Sorrisi e sguardi, soprattutto. Oltre cento foto che dipingono un universo multietnico e multicolore. “Un mondo nuovo” è il titolo del book fotografico curato da Giusy Carnà con il fotografo Celestino Gagliardi, realizzato dalla Eurocoop Jungi Mundu con il patrocinio del Comune di Camini e dello Sprar.

Una galleria di immagini emozionanti in cui scorre la straordinaria esperienza di accoglienza, in un paesino di 250 anime, ora luogo di intrecci di popoli e sogni, grazie alla Eurocoop Jungi Mundu, con a capo Rosario Zurzolo, vero trascinatore del progetto, e un team di professionisti che, dal 2011, ci mettono impegno e cuore.

«Questo libro è uno straordinario viaggio simbolico in cui la cultura tradizionale, fortemente radicata al territorio, si apre, si incontra, si interseca e a tratti si fonde con altre finora sconosciute. Un cammino lungo, intenso, non privo di ostacoli, che conduce verso il raggiungimento di piccoli e grandi traguardi, difficili da prospettare», scrive Giusy Carnà nella prefazione. E racconta i momenti salienti di questa avventura: gli inizi in collaborazione con Mimmo Lucano, storico antesignano dell’accoglienza come modello di vita, ai primi arrivi, l’impatto con una piccola realtà, così diversa da quella immaginata, gli occhi che trasmettono apprensione e fiducia al tempo stesso, poi la gioia, il sentirsi a casa, la voglia di restare.

«Arrivano dalla Nigeria, Libia, Mali, Ghana, Pakistan, Bangladesh, Iraq, Ucraina, e aggiungendosi a Niger, Gambia, Senegal, Costa d’Avorio, Sudan, Eritrea ed Etiopia, generano un intrecciarsi di mondi, culture e colori». Così Camini, geograficamente isolato, arroccato nella sua bellezza, apre una porta sul mondo e l’isolamento è solo un ricordo. Ora a Camini arrivano i migranti, ma pure volontari e studenti universitari dall’estero, tanti ragazzi per i progetti scuola-lavoro.

«Le immagini Più italiani all’estero che immigrati in Italia
Migranti che arrivano e italiani che emigrano. Gli italiani all’estero nel 2014 sono aumentati più degli stranieri residenti in Italia (+155mila gli emigrati e +92mila gli immigrati), e il risultato è che il loro numero si è praticamente pareggiato: 5 milioni gli uni e gli altri, secondo stime del Dossier Statistico immigrazione di Idos.
Gli immigrati hanno superato l’incidenza del 10% tra gli occupati in Italia, pur avendo sofferto più degli italiani gli effetti della crisi (tasso di disoccupazione del 16,9% rispetto al 12,2% degli italiani). Gli occupati sono 2.294.000, il 64% nei servizi, il 29,2% nell’industria, il 5% nell’agricoltura. Le aziende con titolare un immigrato sono 524.67.Il 19,1% possiede un’abitazione
A livello abitativo, la morosità incolpevole ha motivato nel 2014 il 90% delle richieste di sfratto in Italia, coinvolgendo molte famiglie immigrate. I costi d’affitto nelle aree metropolitane, dove gli immigrati sono più numerosi, risultano decisamente più alti: molti capifamiglia stranieri hanno trovato un rimedio alle peggiorate condizioni di vita nel rimandare temporaneamente la moglie e i figli nel paese di origine.
D’altra parte, complici la crisi occupazionale e le restrizioni nella concessione dei mutui, l’affitto resta la scelta maggioritaria per le famiglie di immigrati (62,8%), seguito dall’acquisto dell’abitazione (19,1%).
http://www.50epiu.it/…/it-…/Immigrati-Bilancio-POSITIVO.aspxsono tutte fortemente rappresentative di un mondo ricco di colori e sfumature, che dimostrano come sia possibile convivere pacificamente, lontano da pregiudizi, senza intaccare l’ineguagliabile identità culturale che contraddistingue ogni singolo individuo» scrive ancora Giusy Carnà.

Il centro d’accoglienza, le famiglie, i bambini, l’inserimento lavorativo e i laboratori: tutto negli scatti professionali di Celestino Gagliardi che, con sensibilità, riesce a far emergere storie, emozioni, profondità dell’anima. Il fotografo di Placanica (RC) è autore di numerosi reportage a carattere storico-culturale e paesaggistico divenuti libri fotografici e mostre; di recente ha realizzato, in collaborazione con il comune di Stignano, il docu-film “Tracce – Storie di Migranti”.

A Camini ha colto un racconto gioioso, denso di fiducia e futuro. «Ho passato un anno con loro, ho documentato il lavoro, la dedizione, la disponibilità, l’amore che gli operatori della Eurocoop Jungi Mundu mettono in quello che fanno ⎼ racconta Gagliardi ⎼. Sono entrato nelle case degli immigrati; li ho seguiti nelle loro attività quotidiane. Ho visto e letto negli occhi e nei sorrisi dei fanciulli la gioia, soprattutto la speranza che per loro, e con loro, “un mondo nuovo” è possibile. La serenità, l’allegria, che si respirano in tutto il paese, mi hanno fatto capire che tutto questo dovevo riuscire a far trasparire dalle foto. Era questa l’essenza che dovevo cogliere e rappresentare». Il book, realizzato per sensibilizzare sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione, viene distribuito gratuitamente nella sede della Eurocoop Jungi Mundu, a Camini.

 

 

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