Ven. Mag 7th, 2021

Il “dibattito” sulla possibile unione tra Siderno e Locri si è allargato e sono molti i cittadini che guardano a questa possibilità come a un toccasana per l’intero territorio. C’è ,però, ancora molto scetticismo su una possibilità del genere anche se tutti sembrano convinti della sua enorme importanza. Abbiamo sentito alcuni pareri di categorie variegate ma abbastanza significative.
Totò D’Agostino, Commercialista – ” E’ fuori di dubbio che una unione dei due Comuni porterebbe enormi vantaggi. E non solo a Siderno e Locri ma a tutta la Locride. Purtroppo ritengo che sia un’utopia soprattutto per la mentalità dei cittadini che ancora sono legati ad un inutile campanilismo e soprattutto perchè un discorso di questo genere dovrebbe essere proposto e stimolato dalla classe politica che, allo stato attuale, non mi pare propensa ad una iniziativa di questo tipo”
Elvira Brancati, docente – ” Certamente sarebbe una grande cosa. Associare piu’ realtà significherebbe dar vita alle quattro C, ovvero condividere, creare, custodire e crescere soprattutto per bandire il campanilismo morboso e rifiorire insieme. Io aggiungerei anche Marina di Gioiosa che ormai è pressocchè attaccata a Siderno come lo è Locri.Una unione di questo tipo servirebbe anche a regolarizzare l’offerta scolastica in maniera piu’ adeguata. Ritengo che malgrado tutto se c’è la buona volontà da parte della classe politica l’idea è tutt’altro che peregrina”
Cosimo Pasqualino presidente dell’ Unione provinciale cuochi reggini “Potrebbe essere una crescita per il nostro territorio, rafforzerebbe di sicuro le nostre energie talvolta soppresse da politiche mal funzionanti. Certo l’unione tra Siderno e Locri non è dietro l’angolo e bisogna preparare anche i cittadini che hanno molto scetticismo su una ipotesi del genere che porterebbe molti benefici al territorio.”
Giuseppe Galluzzo, barbiere “Sino a qualche tempo fa un’ipotesi del genere non era neppure da prendere in considerazione ma credo che le nuove generazioni sono pronte ad assorbire meglio la cosa. I rigurgiti del campanilismo esistono ancora ma gli enormi benefici che deriverebbero da un’unione tra le due cittadine non si possono metter in discussione. Io sento i discorsi della gente: il problema piu’ grande rimane la volontà politica.
Ciccio Diano, commerciante storico della città ” Da uomo “navigato” sono convinto che la maggioranza dei cittadini non sarebbe contenta di un’ipotesi del genere. Restano ancora troppe remore. Ma sulla sua utilità non c’è neppure da discutere. La nostra situazione commerciale è disastrosa e certamente una unione tra le due piu’ importanti città della Locride potrebbe rilanciare sotto molti aspetti tutto il territorio.”
Davide Ventra, giovane apprezzato odontoiatra ” Credo che ormai la Locride abbia le caratteristiche per diventare una grande città. La stessa conformazione geografica dell’intero territorio induce a riflettere seriamente non solo su un’ipotesi del genere ma anche sulla possibilità di un maggiore coinvolgimento dei Comuni limitrofi. Sarebbe una grande cosa con enormi ricadute positive per tutti. Purtroppo qui’ da noi siamo ancora lontani da una cultura di questo tipo”
Carla Barbuto, commessa sidernese che lavora a Locri ” Io mi sento una cittadina della Locride e non di Siderno o di Locri. A volte non riesco neppure a capire il perchè della difesa ad oltranza del “campanile” e non solo in occasione della partita di calcio quando diventa esasperato ma anche nelle piccole cose. Si, penso veramente che sia arrivato il momento di cambiare mentalità. Sono convinta che uniti si puo’ crescere maggiormente , migliorare la posizione attuale delle due cittadine e portare vantaggi a tutto il comprensorio”.
Cosimo Femia, commerciante e tifoso del Siderno ” Quanto sarebbe bello avere una grande squadra in comune e fare un campionato di serie superiore ! Purtroppo nello sport ci sono ancora troppe cose che ci dividono e, da tifoso, non credo che oggi ci siano queste possibilità. Sul piano pratico sono convinto, però, da commerciante che una unione tra Siderno e Locri porterebbe grandi vantaggi. Facciamo maturare i tempi.”
Francesco Ridenti, pasticciere ” Sarebbe una buona cosa anche se mi pare che ci sono ancora troppe differenze, anche culturali, da superare. Locri in questo momento sembra camminare meglio di noi ma qui a Siderno abbiamo le giuste potenzialità per rialzare la testa. Insieme potrenno dare una grande spinta all’intera Locride”.
Nino Fonti,imprenditore ” Basta pensare agli enormi vantaggi che hanno ottenuto i Comuni che hanno avuto il coraggio di attivare un’operazione del genere per rendersi conto di quanto importante possa essere una unione tra le due città piu’ importanti del territorio. Il caso di Rossano e Corigliano è solo l’ultimo. Purtroppo qui da noi è necessario ancora un drastico cambio di mentalità e soprattutto i necessari imput che devono venire dall’alto. Per intenderci dalla classe politica. Oggi non mi pare che ci siano queste condizioni ma ho fiducia nel ruolo di molti semplici cittadini e delle associazioni che cominciano a prendere coscienza della necessità di non stare piu’ a guardare”.

ARISTIDE BAVA

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