Mer. Mag 12th, 2021

Governatore: fatta mappatura situazioni critiche e partiti da lì

Sono circa 260 i milioni di euro che la Regione ha previsto di investire nel sistema della depurazione calabrese attraverso 266 interventi. I provvedimenti sono stati illustrati dal presidente della Regione Mario Oliverio e dall’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, alla quale è intervenuto anche il dirigente generale del dipartimento Domenico Pallaria. Sono interventi per risolvere i deficit depurativi e fognari per i quali diversi Comuni calabresi sono risultati in procedura di infrazione per la Commissione Europea e per i quali la Regione potrebbe in futuro pagare sanzioni. “Si tratta – ha spiegato Musmanno – di un primo programma che comprende 138 interventi per un costo complessivo di oltre 194 milioni di euro e che riguarda tutti i 108 agglomerati in procedura di infrazione presenti sul territorio calabrese tra costieri e interni. Le risorse per la sua copertura sono assicurate congiuntamente dal Patto per lo Sviluppo della Regione Calabria e dal POR Calabria 14/20. Il secondo programma, invece, è un provvedimento di anticipazione e prevenzione per quei Comuni che presto potrebbero entrare nella procedura di infrazione per la Commissione Europea. Si tratta di 128 agglomerati/comuni per un costo complessivo di quasi 64 milioni euro”. La Regione Calabria, infatti, da giugno 2018, potrebbe essere costretta a pagare circa 60 milioni di euro per le sanzioni, dovute alle procedure di infrazioni emanate dalle Commissione Europee, oramai esecutive. Un programma che dimostri la buona volontà nella gestione della depurazione potrebbe, invece, evitarlo. “Abbiamo realizzato – ha sottolineato il presidente Oliverio – una mappatura del territorio per scoprire quali erano le situazioni più critiche e partire da quelle. Non dimentichiamo che partiamo da ritardi accumulati nel corso di decenni e che anche la depurazione è stata per oltre quindici anni affidata ad una gestione commissariale che ha macinato ingenti risorse senza produrre risultati significativi”. Una prima parte del programma partirà subito. “Nei prossimi giorni – ha detto Oliverio – sottoscriveremo le convenzioni, perché i Comuni sono i soggetti attuatori di questo intervento, che entro un periodo determinato che noi definiremo con un cronoprogramma, dovranno predisporre le progettazioni esecutive per fare le gare, anche queste da fare in un tempo determinato. Monitoreremo tutto il percorso perché non ci siano tempi lunghi e il programma diventi cantiere per tutti il prima possibile”. Oliverio ha anche risposto all’opposizione che ha accusato la Giunta di aver assunto i provvedimenti per iniziativa elettorale. “Noi – ha detto – stiamo lavorando senza soluzione di continuità. Non ci fermeranno le elezioni, né le polemiche. Siamo partiti con gli stivali nel fango. Numerose risorse, nel caso specifico della depurazione, ma anche per i rifiuti ad esempio, sono state distrutte senza realizzare opere per il territorio. Abbiamo da tempo avviato un lavoro, dall’inizio del mio insediamento, e questi sono i frutti. Se l’opposizione pensa che le elezioni debbano essere un ulteriore ostacolo per rallentare le procedure non imbocchiamo la strada giusta. Si parli del merito perché è quello che interessa i cittadini”. Quanto al depuratore di Catanzaro, rispondendo alle domande dei giornalisti, Oliverio ha sostenuto che “su Catanzaro ci sono responsabilità che non sono nostre. Bisogna evitare di falsare le carte. Stiamo investendo risorse importanti. Possiamo parlare di un Cantiere Catanzaro nell’ambito di Cantiere Calabria. Le risorse che riguardano la depurazione, lo schema idrico, le infrastrutture, le ferrovie sono state messe in programma e stanno partendo per il capoluogo di regione. Quanto ai ritardi mi meraviglio che non siano stati sollevati prima. Quando ci siamo insediati, abbiamo trovato il fango anche a Catanzaro. Mi spiace che non si evidenzino queste cose, perché c’è una maglietta politica che nessuno deve togliere, ma c’è una maglietta istituzionale che impone un approccio obiettivo, costruttivo e propositivo nell’affrontare i problemi. Quando si mischiano le magliette si rischia di perdere la lucidità e di perdere vista il merito dei problemi”.

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