Discussione su ‘Calabria, regione d’Europa’ ieri presso la sede del PD di Lamezia Terme

289

“Calabria, regione d’Europa”, su questo tema nella storica sede del Pd di Lamezia Terme si sono confrontati l’europarlamentare Pina Picierno e i candidati del Pd insieme a cittadini e sostenitori. Dopo i saluti del segretario del Circolo “Primerano” Antonio Gatto e del segretario provinciale Gianluca Cuda, si sono alternati gli interventi della candidata alla Camera Giulia Veltri, e dei candidati al Senato, Aquila Villella, Sebastiano Barbanti, Ernesto Magorno, Annamaria Cardamone e Maria Carmela Lanzetta. “In Calabria non siamo così lontani dall’Europa – ha affermato Aquila Villella -. Noi siamo già in Europa, grazie ai numerosi provvedimenti del governo regionale e nazionale, come ad esempio la Zes, gli aiuti e le sovvenzioni per le persone più svantaggiate e le misure pensate per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle donne. È notizia sul Sole 24 Ore che la Regione, per ciò che riguarda i fondi comunitari, ha la performance di spesa migliore. Un’inversione di tendenza che deve essere sostenuta con una rinnovata fiducia nel Pd nel continuare la strada intrapresa, senza interruzioni. La Calabria e la sua area centrale devono diventare la porta dell’Europa Mediterranea”. Barbanti ha sottolineato come “mentre noi sosteniamo con i fatti le persone più fragili e bisognose, la destra con le sue proposte, intende aiutare chi già sta bene. Il M5S, invece, diffonde la cultura del sospetto e della diffidenza, provocando preoccupanti fenomeni di intolleranza, cui purtroppo stiamo assistendo tutti i giorni”. Per Ernesto Magorno “il Pd, deve essere al fianco della magistratura contro le mafie. Ma la vera battaglia contro la mafia si vincerà solo quando l’ultimo disoccupato calabrese avrà trovato un lavoro dignitoso. Dobbiamo costruire opportunità di lavoro e creare le condizioni di una giustizia sociale ancora più allargata. Solo il Pd può farcela”. La Picierno ha detto: “Il 4 marzo ci aspetta una sfida rilevante, ci giochiamo la possibilità di scrivere il secondo capitolo di una straordinaria stagione di riforme o di tornare nel baratro da cui faticosamente stavamo riemergendo. Da un lato ci sono i passi avanti fatti, ad esempio, con la legge sul testamento biologico, sulle unioni civili, sul ‘dopo di noi’; dall’altro con destra o M5S c’è la reale possibilità di tornare indietro. Siamo riusciti a parlare di nuovo di futuro, abbiamo ridato credibilità al Paese in Europa, che aveva perso con Berlusconi. Abbiamo fatto passi da gigante, ma non basta: bisogna andare avanti”.

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.