“Dote lavoro” e “Garanzia Giovani” sono ancora bloccati

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Procedure di accreditamento in itinere e piattaforma informatica gli ostacoli alle procedure. Che rischiano di slittare ad aprile

Dote lavoro e Garanzia Giovani rimangono in stand-by fino a data da destinarsi. Al termine di una lunga riunione al dipartimento Lavoro, l’unica certezza è che non c’è ancora una data sicura per l’inizio dei tirocini che, per molti giovani calabresi, rappresentano la speranza di trovare un impiego. I motivi sono essenzialmente due. Il primo: le procedure di accreditamento non sono ancora complete. I privati che hanno fatto richiesta alla Regione dovranno essere valutati e solo al termine dell’iter potranno accogliere i lavoratori. Il secondo: le piattaforme informatiche messe a disposizione dall’amministrazione al momento non sono pienamente operative. Parliamo del sistema che la Cittadella aveva acquistato dall’Emilia Romagna preferendolo a quello già a disposizione degli uffici (e targato ministero del Lavoro). La riunione di oggi ha preso atto di un’impasse che rischia di allungare i tempi. Lo slittamento non è stato definito con esattezza, ma il rischio è che il reclutamento possa iniziare addirittura nel mese di aprile. Ed è superfluo dire quanto un ritardo del genere possa essere accolto con sgomento da parte di chi spera di entrare nel mondo del lavoro.
La “Dote lavoro – inclusione attiva” (è il nome del progetto) – che prevede per il destinatario, a seconda della classe di svantaggio, un budget con il quale usufruire di misure di politiche attive per il lavoro – non può essere attivata dagli enti accreditati (una settantina) dalla Regione Calabria perché il sistema informatico non è ancora completamente fruibile. In sostanza, gli enti devono inviare agli uffici del dipartimento Lavoro una domanda di accesso alla Dote e, in caso di esito positivo dei controlli, riceveranno un comunicazione di accettazione per la gestione del bando. Come dire, a pochi giorni da quella che tutti auspicavano come una partenza rapida, siamo ancora alle fasi preliminari e un’alea di incertezza circonda il bando.
Anche per Garanzia Giovani, progetto rifinanziato dalla Regione per l’attivazione di tirocini e accompagnamento al lavoro, le aziende non possono ancora attivare i percorsi. E anche per questo intervento, gli enti devono ancora passare attraverso la valutazione da parte della burocrazia prima di poter “partire”. I tempi, dunque, si allungano. E dire che i bandi sono pubblicati e fruibili dal 15 gennaio scorso. Però non possono essere utilizzati. Mentre i disoccupati aspettano.

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