2 Dicembre 2020

Nella qualità di delegato alle Iniziative politiche del Coordinamento Regionale di Forza Italia, con l’esperienza maturata durante le Osservazioni per le Elezioni quale esperto OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) in Macedonia, Ucraina e Bosnia Erzegovina, dopo due mandati da Consigliere Provinciale e avendo svolto il ruolo di Presidente della massima assise provinciale, oggi Città Metropolitana di Reggio Calabria, intervengo in merito al caos generato nel partito di Forza Italia in Calabria per la mancata candidatura del Capogruppo al Consiglio Regionale Alessandro Nicolò.
Premetto che, per aver esposto il mio punto di vista, non mi è più possibile parlare con la mia ex Coordinatrice Regionale, malgrado abbia dato sempre il mio contributo in relazione ai miei ruoli politici – istituzionali, pertanto ritengo utile e doveroso esprimere democraticamente il mio pensiero attraverso l’importantissima opera degli organi di stampa.
La vulnerabilità del nuovo sistema elettorale “Rosatellum – bis” consiste nella facoltà data ai partiti di inserire anche dei candidati, che non appartengono ai collegi, secondo gli orientamenti di voto, i sondaggi e gli accordi più o meno trasversali. Nel caso specifico della Calabria, nei due collegi del Parlamento Nord e Sud, nel mio partito vi è un monopolio esclusivo del duo Santelli-Occhiuto, che non lascia spazio ad altri candidati nel caso vi fosse il risultato previsto dagli ultimi sondaggi. Nel Proporzionale Senato Calabria addirittura un binomio targato VV (Vibo Valentia) e una candidata di Cosenza. Da dirigente di partito, non condividendo queste scelte vorrei comprendere la logica e i criteri ispiratori delle liste redatte da Santelli-Occhiuto, che sono fatte a loro immagine, uso e somiglianza. Rimane il fatto che la Città Metropolitana di Reggio Calabria non è stata tenuta in debita considerazione con una popolazione con oltre 700.000 abitanti, considerato oltremodo Vibo con due candidati ai primi posti utili (130.000 abitanti) e il Comune di Cosenza divenuto l’ombelico del mondo. L’offerta politica messa in campo non è proprio entusiasmante e non stimola il territorio per la mancata presenza di autorevoli rappresentanti politici locali soprattutto nel collegio Calabria Sud, per cui massimo sforzo per non fare cattive figure.
Ricordo che nella manifestazione preelettorale di Forza Italia, l’on. Brunetta nella qualità di Presidente dei Deputati venne a benedire la candidatura dell’on Nicolò alla presenza di un bagno di folla, sostenendo che non vi sarebbero stati paracadutati, alla faccia della coerenza… Invece, oltre ai paracadutati, Santelli e Occhiuto hanno voluto un grande ombrellone per mettersi al riparo da tutto e da tutti, fondando di fatto il nuovo partito Forza Cosenza, senza però nemmeno partecipare alla competizione elettorale all’uninominale. Tanto che avanzerebbero la candidatura del Sindaco di Cosenza a Presidente della Regione Calabria, facendo valere la loro dinastia affermata per le candidature al parlamento, senza confronto e senza discussione. Un pensiero lo rivolgo anche all’on. Nino Foti, ignorato e trascurato ingiustamente per una sua ricandidatura a favore di altri ignoti, secondo il quale anche l’esclusione di Nicolò sarebbe dovuta alla volontà di Santelli e Occhiuto, la stessa volontà che forse ha tenuto fuori il già Senatore Giovanni Bilardi. Forza Italia, Forza Calabria, non solo Forza Cosenza.
Antonio Eroi
Osservatore OSCE per le Elezioni

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