Gio. Mag 6th, 2021

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Vibo Valentia, coordinati dalla Procura della
Repubblica, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo “per
equivalente” nei confronti di un imprenditore locale, per un importo pari a circa 350 mila
euro.
La misura è stata disposta al termine di una verifica fiscale effettuata nei confronti di una
società operante nel settore del noleggio di automezzi, mezzi d’opera e di movimento
terra, nel corso della quale, all’esito di mirati accertamenti, è stato acclarato un particolare
sistema di frode, messo in atto dal responsabile negli anni d’imposta dal 2012 al 2016,
consistente nel fraudolento abbattimento dei redditi e dell’iva mediante il ricorso alla
contabilizzazione di costi riferiti ad operazioni commerciali rivelatesi inesistenti.
Tale sistema ha portato, nel corso degli anni, ad un illegittimo risparmio d’imposta, per
cui il rappresentante della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica
competente per il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per
operazioni inesistenti, previsto dalla normativa penale in materia di imposte sui redditi e
sul valore aggiunto.
Per tale fattispecie la legge consente l’applicazione di misure cautelari reali, che la D.ssa
Gabriella Lupoli, G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia, ha disposto, su richiesta del
Sostituto Procuratore della Repubblica, dott.ssa Benedetta Callea, titolare delle indagini.
L’operazione condotta dai militari delle Fiamme Gialle, all’esito di specifici accertamenti
patrimoniali, consentirà il temporaneo ristoro delle casse erariali in attesa della confisca
definitiva dell’ingente somma.
L’operazione si inquadra nell’ambito della costante attività della Guardia di Finanza a
presidio del sistema economico e finanziario a contrasto degli illeciti di natura tributaria e
delle condotte fraudolente fiscalmente più pericolose

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