Mer. Mag 19th, 2021

Pensavamo che in questi anni di fallimentare amministrazione della città si fosse già toccato l’apice della menzogna e dell’inefficienza ma, purtroppo, dobbiamo prendere atto, ancora una volta, che contro una certa sfrontatezza ed impudenza non esistono argini.

Nostro malgrado si stanno scrivendo, in queste ore, altre sconcertanti pagine di quel libro delle favole (alias programma elettorale della “FABBRICA DI PIETRO”), che ha già ingannato tanti cittadini durante la campagna elettorale. Nel corso di questi rovinosi anni di amministrazione della città, molti capitoli vergognosi sono stati scritti, ed il comunicato di “SINISTRA ITALIANA / LIBERI E UGUALI” aggiunge un ulteriore tassello, gettando nuovo discredito sulla credibilità della politica che, invece di servire la collettività, offende l’intelligenza dei cittadini.

Non bastavano le ripetute cattive figure e gli errori fatti in consiglio comunale dai nostri amministratori (ci riferiamo, fra i tantissimi esempi possibili, ai tentativi non riusciti di approvazione di vari progetti in deroga, alla transazione sulla piscina comunale, alla modifica della denominazione dello stadio già intitolato alla memoria dell’ispettore  Capo della Polizia di Stato “FILIPPO RACITI”) scongiurati grazie all’azione di opposizione del consigliere di “Forza Italia” Pietro Sgarlato, oggi siamo testimoni di un penoso tentativo di rigirare la frittata, facendo passare un evidente fallimento come un messaggio elettorale ingannevole da sfruttare per il proprio tornaconto nella prossima competizione politica del 4 Marzo. Assistere al patetico tentativo di portare all’approvazione del consiglio comunale un regolamento sui rifiuti pieno di strafalcioni, inesattezze, errori talmente grossolani da fare impallidire anche il Sindaco stesso, oltre che i cittadini presenti, ci dà la dimostrazione dell’inefficienza di questi gruppo dirigente oltre che della loro evidente approssimazione.  Del resto quando si è abituati a fare cattive figure, mascherando la realtà e per di più giocando sul destino di una comunità, tutto sembra lecito, addirittura normale. La situazione ambientale che vive la nostra città è nota ed è un fatto sotto gli occhi di ogni cittadino; uno stato di degrado generalizzato, la totale incuria del territorio, la mancanza di una politica mirata, ogni obiettivo o promessa puntualmente disattesi, la totale assenza di controlli, hanno via via peggiorato una situazione che oggi è divenuta drammatica. Discariche a cielo aperto al centro e nelle periferie, assoluta mancanza di lotta all’evasione, inadeguatezza ad affrontare le drammatiche problematiche del territorio, come la vicenda legata alla ex fabbrica “BP” ed i tantissimi impegni presi in campagna elettorale e mai mantenuti, come il piano spiaggia, il piano strutturale, l’isola ecologica, sono negligenze che nessuno può negare. Ci chiediamo quanto sia moralmente e politicamente corretto propagandare risultati mai ottenuti o ingenerare nei cittadini aspettative che saranno puntualmente disilluse dai fatti. Il riferimento è, per esempio, ai costi del servizio per la raccolta differenziata che prevede sconti variabili sul tributo per l’anno in corso, ma che, senza la dovuta copertura finanziaria, potrebbe portare l’Ente ad una nuova dichiarazione di dissesto. Ci domandiamo, allora, perché tali riduzioni, tanto sbandierate da questa amministrazione all’atto della partenza del servizio, non siano state applicate anche sulla tariffa dell’anno precedente, quando la raccolta differenziata era già in atto. *Nel corso del 2017, la percentuale media di raccolta differenziata è stata del  54,75%, un risultato fallimentare molto al di sotto del 65% fissato dalle normative nazionali ed europee e previsto anche dal capitolato di appalto in scadenza nei prossimi mesi . *Appare, poi, una evidente assurdità passare dalle 7.558,21 tonnellate di rifiuti del 2015, anno in cui era in vigore l’obsoleta raccolta stradale, alle 5.723,53 del 2017 anno in cui veniva fatta quella differenziata, con un ammanco di circa 1.835,00 tonnellate di rifiuti che, con ogni probabilità, saranno finiti nei Comuni limitrofi o gettati per strada o sui greti dei torrenti della città (*fonte “Osservatorio Cittadino sui Rifiuti”- Siderno).  Ci saremmo aspettati, a questo punto, da questi valenti ed esperti protagonisti della cosa pubblica, un approccio più responsabile, un bagno di umiltà che avrebbe sicuramente giovato dopo le ultime figuracce patite in consiglio comunale ed invece il delirio di onnipotenza ha preso, ancora una volta, il sopravvento sul buon senso, dimostrando che l’interesse personale, in certi casi, è superiore anche all’equilibrio ed allo spirito pratico. Ai componenti di “LIBERI E UGUALI” auguriamo di rendersi finalmente “LIBERI” dal giogo del loro padre-padrone… ed “UGUALI” ai cittadini stanchi ed insofferenti per promesse mai mantenute. Qualcuno una volta ha detto: “Non sarete giudicati per quel poco che avete fatto, ma per quello che avreste dovuto fare e non avete fatto per il vostro paese”.

 

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