Gio. Mag 6th, 2021

L’Istat ogni anno ci consegna numeri impietosi sui livelli occupazionali in Calabria. Secondo recenti statistiche Cosenza è la città d’Italia dove si registra il maggiore tasso di disoccupazione femminile, con cifre vicine all’80%. Quello che i numeri, però, non dicono sono le storie delle tante donne che rinunciano a cercare un’occupazione per la difficoltà di conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia.Per questo credo sia necessario un progetto per aiutare le famiglie, da affiancare alle tante agevolazioni presenti nei 100 punti del programma elaborato dal Pd. La mia idea è quella di un progetto che riguardi nel complesso la gestione degli spazi esterni sia pubblici che privati. Penso a formule innovative di cortili aziendali o cortili di isolato/quartiere aperti e organizzati come servizi per l’infanzia in una modalità simile a quella spontanea del vicinato tipica delle nostre comunità. Questi consentirebbero alle madri di gestire i tempi di lavoro fuori casa, ai bambini di vivere più tempo all’aperto. Indispensabile certo anche un locale chiuso, ma che sia utilizzato solo in caso di effettivo bisogno. Sarebbe comunque uscire fuori dagli schemi della più classica ludoteca dove le attività sono organizzate prevalentemente dagli adulti. I bambini recupererebbero i momenti di gioco libero e di autonomia di movimento, cioè quanto gli è al momento negato. La città recupererebbe le voci dei bambini per strada e le mamme potrebbero conciliare con il lavoro. Sopratutto le tante donne che svolgono attività da libero professioniste e non hanno le tutele legate al lavoro pubblico o in aziende private. Così Giacomo Mancini candidato alla Camera per la coalizione di centrosinistra (collegio uninominale di Cosenza). Il candidato della città, supportato da Pd, Civica popolare, +Europa con Emma Bonino e Insieme

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