Incendi: Bevacqua, nuova legge parte di sfida più ampia

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Nel salone del Palazzo S. Antonio di Montalto Uffugo, si è tenuto oggi pomeriggio l’incontro organizzato da Zonadem in merito alle implicazioni su ambiente e territorio della recente legge regionale di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, di iniziativa del consigliere Mimmo Bevacqua. “Dopo i saluti del locale segretario Pd Pino Chiappetta, e del sindaco Pietro Caracciolo, che ha apprezzato la responsabilizzazione dei Comuni contenuta nel nuovo testo normativo – è scritto in una nota – il consigliere provinciale con delega all’Ambiente Francesco Gervasi, manifestando il suo apprezzamento per la rapidità dell’iter legislativo che ha condotto all’approvazione, ha sottolineato la necessità di superare le gestioni commissariali del dissesto idrogeologico, nonché l’opportunità di coniugare la salvaguardia dei territori al mantenimento della presenza antropica sui medesimi. Salvatore Siviglia, dirigente dell’Autorità di bacino regionale, riconoscendo la lungimiranza della legge Bevacqua, ha illustrato le varie fasi degli interventi antincendi boschivi, lamentando la progressiva diminuzione delle risorse umane disponibili e la fondamentale priorità di aumentare e meglio concretizzare la sinergia con enti, associazioni, forze dell’ordine e soggetti che, a vario titolo, hanno interesse e competenza in materia”. “Si tratta – ha detto Carlo Tansi, responsabile della Protezione civile regionale – di una normativa che la Calabria attendeva da tempo e che inserisce un ulteriore tassello nell’opera di razionalizzazione che stiamo conducendo rispetto a un territorio, come quello calabrese, geomorfologicamente e bisognoso di regole certe e di risorse economiche altrettanto certe e da impiegare secondo cronoprogrammi adeguati”. “La legge antincendi boschivi – ha affermato Bevacqua – è parte di una sfida più ampia e organica che la Commissione da me presieduta e la maggioranza consiliare stanno portando avanti nel corso dell’attuale legislatura: si tratta di una attenta e densa attività programmatoria che, concretizzatasi in provvedimenti quali la nuova Legge Urbanistica, il QTRP e il Piano Rifiuti, mira a un vero e proprio cambio di prospettiva, abbandonando l’atteggiamento emergenziale e ponendosi l’obiettivo di progettare e agire per il medio e lungo termine. Un passo essenziale per il quale mi sto spendendo con convinzione è quello di un piano coerente per la formazione delle figure professionali oggi carenti e necessarie alla manutenzione costante e preventiva dell’ambiente”.

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