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L’anno di PIOVE al Festival di Sanremo

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Era il1959 l’anno di PIOVE (Ciao Bambina ) quando il Mimmo Nazionale, reduce da un successo planetario dell’anno prima con Volare ( 60 anni fa ), replicò con una canzone strappalacrime intitolata PIOVE che cantavano tutti per le strade, nei bar, dal barbiere e anche quando venivano le bande musicali in occasione delle feste religiose e io e Peppe l’Attore ci facevamo accompagnare con gli strumenti in piazza Sant’Antonio per dare sfogo alla nostra termpesta giovanile che avevamo dentro.Eravamo nel bar di Mastro Guido, dove la gente si portava le sedie di casa e Modugno gridava alla sua bambina, mentre il treno partiva << ti voglio bene da morire” ) Era appena arrivata la televisione e la sera la moigliore gioventù si riuniva in quel bar ( ed in quello di Peppinuzza Natalizio ) dove era obblgatoria la consumazione mentre io e Peppe, frequentatori del bar di Masstro Guido) tuttre le sere compravamo una gassosa Capogreco da dividere in due ( ‘U fazzu ‘u godagnu”, si lamentava Mastru Guidu ). Qualche vecchio piangeva mentre Modugno implorava alla bambina “non ti voltare” e ognuno ripeteva i versi della canzone dopo averla sentita mella seconda replica. Era il tempo in cui gli uomini portavano la giacca, si fumava in tutti i bar, e i giovani apprezzavano le canzoni ye ye , dopo decenni di musica ingessata con motivi romantici e melodiosi, Erano in arrivo gli urlatori. Ma è stato Mister Volar,il padre dei cantautori, a cambiare il modo di esprimersi e di cantare. La canzone melodica lasciava il posto alla canzone urlata e Volare ( Nel blu dipinto di blu) era la prima che toglieva la cera al mondo ovattato di Sa
nremo e al modo di interterpretare una canzone.

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