Lezioni per il Pd dal collegio “proletario” di Corigliano

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Chissà se qualcuno nelle (poco indaffarate) stanze della segreteria regionale del Pd calabrese ha avuto modo di curare un minimo di rassegna stampa in questi giorni. Se ha avuto voglia e modo di farlo, nella giornata odierna avrà trovato i sondaggi pubblicati dal Corriere della Sera e, soprattutto, le annesse riflessioni su un voto che non solo resta imprevedibile sul piano della futura governabilità del Paese, ma presenta anche un polso tarantola, dove solo in poche realtà la vera “lotta di classe” sembra tornare attuale.
Il Corriere della Sera ne offre una plastica dimostrazione con un fondo che fa da compendio alle mappe con le previsioni di voto. Lo fa sottolineando il fatto che due collegi uninominali che stanno agli antipodi per il senso dei loro elettori, stanno agli antipodi anche come previsione di voto.
A Milano 1 l’imponibile medio è di 36.481 euro, praticamente quasi il doppio della media nazionale (20.023 euro). Secondo le previsioni del Corriere, se lo aggiudicherà la candidata di Forza Italia Cristina Rossello.
Il collegio con l’elettorato più povero è invece quello calabrese di Corigliano Calabro, con un imponibile medio che a stento raggiunge 12.230 euro. Qui, secondo il sondaggio del maggiore quotidiano Italiano, vincerà Ferdinando Aiello, parlamentare del Pd uscente. Avrà la meglio, secondo la rilevazione, su Francesco Sapia, candidato del Movimento 5 stelle. Il candidato del centrodestra, in quota Fratelli D’Italia, appare abbondantemente staccato.
Insomma, proletari di Corigliano uniti nella lotta, e per il Pd potrebbe essere anche l’unico collegio uninominale conquistato; gli altri, eccezion fatta per quelli di Catanzaro e di Reggio Calabria, che ancora appaiono in bilico, sono dati tutti per persi.

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