Locri: Passa in consiglio l’adozione del documento definitivo del Piano Strutturale Comunale

E’ stato approvato all’unanimità dal
consiglio comunale l’adozione del
documento definitivo del Piano strutturale
comunale e del Regolamento edilizio ed
urbanistico. Presente tra i banchi della
maggioranza, anche l’ormai ex assessore
all’Urbanistica Eva Cappuccio che lo scorso
8 febbraio, ha rassegnato le sue dimissioni
dall’esecutivo cittadino. La decisione presa
qualche giorno fa dell’avvocato locrese,
segue quella di aver rimesso nella mani del
sindaco il 21 dicembre scorso, anche la
delega al Contenzioso. Le dimissioni di Eva
Cappuccio pertanto, non sono state
affrontate nel civico consesso di questo
pomeriggio, ma nei prossimi giorni su
comune accordo dei gruppi di maggioranza e minoranza, sarà convocato un
consiglio ad hoc.
Il Piano strutturale comunale (Psc) è stato l’unico punto all’ordine del giorno
dell’odierna assise. Si tratta di un valido strumento di pianificazione territoriale ed
urbanistico di cui finalmente la città di Locri si doterà e che sostituisce in toto il
vecchio Piano Regolatore, la cui assenza per diversi anni ha provocato un
rallentamento dello sviluppo del territorio. Cinque anni fa, come si ricorderà, il
Comune di Locri in qualità di ente capofila e i Comuni di Antonimina, Canolo,
Ciminà, Gerace, Portigliola e Sant’Ilario dello Ionio, decidono all’unanimità di
recedere dall’intento di realizzare un Piano strutturale associato così come da
convenzione sottoscritta nel lontano 2006, procedendo per conto proprio e
dotandosi autonomamente, nei tempi tecnici necessari, di un proprio strumento
urbanistico e abbattendo in tal senso, la lunga fase di stasi che aveva caratterizzato
l’iter relativo al Psa.
A relazionare questo pomeriggio su gli aspetti tecnici del Piano strutturale
comunale, attuato attraverso il Regolamento edilizio ed urbanistico (strumenti
propedeutici al Psc), sono stati i professionisti incaricati alla sua redazione e tra questi: gli architetti Fulvio Nasso e Giuseppe Malara e il geologo Giuseppe
Mandaglio. Assenti invece, l’architetto Giuseppe Lombardo e l’agronomo Paolo
Panetta. Nei prossimi 60 giorni seguiranno nuovi confronti, spazio a tutte le
osservazioni, prima di arrivare all’approvazione definitiva del Piano.
Soddisfatta per il risultato conseguito grazie al lavoro dei tecnici incaricati e al
supporto del gruppo di minoranza, l’ex assessore Eva Cappuccio:«Finalmente la
Città-ha esordito-potrà dotarsi di uno strumento importante per il suo rilancio
urbanistico».
Nonostante la rilevanza del punto in oggetto, il capogruppo di “Impegno e
Trasparenza Pd” Antonio Cavo, non ha esitato di soffermarsi sulla mancata
partecipazione dei cittadini alla seduta consiliare:« Un problema-ha detto- che
riguarda la politica in genere e anche in momenti come questo, l’interesse della
gente verso la cosa pubblica è scarso».




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