Lun. Mag 10th, 2021

Molti i candidati al Parlamento con poltrone in azienda nel dossier di Openpolis. E tanti investono nel mattone. Il “record” di Torromino e gli interessi di deputati e senatori a Roma. Tassone-Salvini-Santelli: il podio degli aspiranti che hanno ricoperto più incarichi istituzionali

Il mattone, innanzitutto: è sempre la prima certezza per chi vuole investire. Vale anche per i politici-imprenditori che Openpolis ha catalogato nell’indagine “A schede aperte”. Il data base (se volete consultarlo lo trovate qui) racconta carriere e interessi nella scheda elettorale. Serve per scoprire potenziali conflitti (niente a che vedere con quelli di Berlusconiana memoria, almeno in Calabria) nel mare magnum della politica. Giusto per dare un’idea di chi potrebbe andare in Parlamento e badare, oltre che al bene comune, anche un po’ agli affari propri. È un vademecum utile per orientarsi e per capire su cosa abbiano preferito investire i nostri (potenziali, per ora) rappresentanti. In effetti, dai settori scelti non emergono grosse sorprese: edilizia, come dicevamo, e poi turismo, agricoltura e servizi.

I PIÙ “INCARICATI” “A schede aperte” restituisce anche il numero degli incarichi politici già ricoperti dai candidati nei collegi (uninominali e proporzionali) calabresi. Una misura per distinguere chi è “vecchio” (nel senso della presenza nelle istituzioni) da chi è “nuovo”. Il più “incaricato” (qui non c’erano dubbi) è Mario Tassone, con 15 presenze, ma non c’è da stupirsi per un politico che frequenta il Parlamento da una quarantina d’anni, saltando pochi turni. Segue, inaspettatamente, Matteo Salvini (è candidato nel proporzionale in molte regioni, e anche in Calabria), con 10 presenze: non proprio un numero da homo novus. Sul terzo gradino del podio c’è Jole Santelli, “incaricata” 7 volte. Ma passiamo ai politici-imprenditori così come li descrive Openpolis, che ha incrociato i dati delle candidature con quelli delle Camere di commercio.

POLITICI-IMPRENDITORI: CAMERA Due proprietà e sette incarichi per Sergio Torromino, che compare nel listino Calabria 1 per Forza Italia. Il consigliere comunale di Crotone ha interessi nel consorzio Conimp (costruzioni) e in Elettro meccanica group a San Donato Milanese. E risulta socio amministratore unico di Iron Immobiliare – a Crotone –, di Industrie meccaniche cremonesi (società lombarda che opera nel settore dei montaggi meccanici) e di Tecnoelettra Italy. Ha, poi, una quota del 6,67% in Metal-Carpenteria srl a Crotone. Anche il capolista Roberto Occhiuto ha, secondo i dati raccolti da Openpolis, tre partecipazioni in aziende: sono la Edieureka srl e la Parametro srl (entrambe a Roma: le quote sono del 49%) e la Secop srl (costruzioni) a Cosenza (quota del 20%). Tra gli alleati della Lega, il capolista Domenico Furgiuele è socio al 61% e amministratore unico della Terina costruzioni srl di Lamezia Terme. Nell’uninominale (a Crotone) Giancarlo Cerrelli è socio al 20,13% della Cerrelli investimenti & partners di Roma, attiva nel campo immobiliare.
Meno attivi nell’imprenditoria i candidati del centrosinistra. Nicodemo Oliverio – proporzionale Camera 1 – risulta amministratore unico dal 2003 de Il Popolo srl di Roma (informazione e comunicazione), mentre Ernesto Alecci, sindaco di Soverato che compare nel listino Camera 2, è presidente del consiglio d’amministrazione della Gac Flag Jonio 2, società cooperativa consortile che riunisce 45 comuni della fascia jonica, e ha un incarico «non specificato» nella Masp sas (arte, sport e intrattenimento) di Soverato. Tra i candidati all’uninominale, Giacomo Mancini ha il 95% delle quote della società di consulenza Eurhope, della quale è anche amministratore unico.
Anche nel Movimento Cinquestelle c’è qualche candidato-imprenditore: il deputato uscente Paolo Parentela(listino Camera 2) ha una piccola quota (lo 0,4%) nella Mulinum di San Floro. Per l’uninominale (a Cosenza) si segnala la quota del 16.66% nel Talent Garden di Rende detenuta da Anna Laura Orrico. Sempre nella quota uninominale (ma sul Tirreno), l’ortopedico Massimo Misiti è socio amministratore della Orto-Fisio-Medical di Cinquefrondi e socio al 50% della Home Care System di Rende.

POLITICI-IMPRENDITORI: SENATO Tra i più attivi Antonino Daffinà, candidato nel listino proporzionale del Senato per Forza Italia. Per lui Openpolis segnala la proprietà di due aziende e sei incarichi. Si spazia dalla Administration&consulting allo studio radiologico Hipponion, Ideomat tecnologie elettriche e La Sorgente (società di ristorazione a Parghelia) – questi tre incarichi sono definiti «non specificati» – fino a una quota del 12,5% nella Euro Edil Impianti 2 srl, società di costruzioni. La collega Fulvia Caligiuri, candidata anche all’uninominale di Cosenza, ha quote nella società agricola Torre di Mezzo e risulta consigliere in Confagri. Una sola partecipazione, al 40% nella Salus Mangialavori diagnostica per il capolista del listino Giuseppe Mangialavori.
Si difende bene anche il deputato uscente Pino Galati (capolista al proporzionale di Noi con l’Italia), che risulta titolare di tre proprietà in aziende e due incarichi. È socio al 100% di House of Italy, che si occupa di alloggi e ristorazione a Roma, e amministratore di Italia real estates, con sede a Lamezia, oltre che socio al 50% di Gpr immobiliare (sede a Roma) e allo 0,19% di Terme Caronte, sempre a Lamezia. Interessi nel settore immobiliare a Rende anche per la sua “collega” di lista Barbara Blasi, consigliera comunale nella città governata da Marcello Manna: socia al 50% di Bac Costruzioni e al 37,5% della Inter Lavori srl di Luzzi.
Nel centrosinistra sono due gli incarichi di Maria Carmela Lanzetta, vice di Ernesto Magorno al proporzionale: uno nella farmacia di famiglia, l’altro nella cooperativa Paese Albergo. Tre incarichi invece per l’esponente di +Europa Sergio Stumpo, socio al 25% di Sh Italia srl a Rimini (si occupa di attività scientifiche e tecniche), amministratore unico di Leuca Hotel srl a Castrignano del Capo e socio al 50% di Target Euro srl a Cosenza. Sonia Ferrari, invece, è socia al 4,23% e presidente del cda della Sateca – Alberghi e terme di Calabria spa di Acquappesa, socia al 7,92% della Teknim srl (costruzioni), socia al 7,9% della Immobiliare turistica e al 4% della Nuova edilizia srl.
Il capolista di Destre unite – Forconi, Antonio Catalano, è amministratore delegato della Catalano international production (Reggio Calabria), della Nuova Orchidea unipersonale (ramo costruzioni), amministratore unico di Cf Costruzioni e ha un incarico «non specificato» nella Fratelli Catalano srl, che lavora sempre nell’edilizia ma a Tirana.
Nella Lega Nord Fausto De Angelis totalizza cinque proprietà in aziende e tre incarichi. Socio al 98% della Demi srl (noleggio e agenzie di viaggio), al 20% del Banco metalli aureo a Milano, al 46% della Mephite srl, al 33% della Zenit srl (informazione e comunicazione), al 20% della Web Trade srl (di nuovo noleggio e agenzie di viaggio).
Capitolo cinquestelle. Ha una partecipazione aziendale (consigliere nella Maris, Monitoraggio ambientale e ricerca innovativa strategica, a Roma) anche Bruno Azzerboni, il candidato escluso per aderenze massoniche.

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