QUELLA VOLTA CHE AZEGLIO VICINI VENNE NELLA LOCRIDE NEL 1990

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La sera del 30 gennaio scorso ci ha lasciati Azeglio Vicini, ct della nostra nazionale di calcio dal 1986 al 1991, il ct della nostra nazionale a Italia ’90 con la finale negata solo ai rigori dall’ Argentina di Maradona a Napoli, consolata poi dal terzo posto conquistato a Bari contro l’ Inghiterra. Dopo quel Mondiale Azeglio Vicini il 21 novembre 1990 andò nella Locride, allora martoriata sequestri e omicidi e per confortare la gente allora impaurita, la Figc organizzò allo stadio Comunale di Siderno un incontro di qualificazione degli Europei Under 18 tra Italia e Malta e per l’occassione venne proprio l’allora ct dell’ Italia Azeglio Vicini che in mattinata incontro gli studenti e le scolaresche di Locri e di Siderno e poi assistè alla partita. Noi del sito di Telemia vi proponimo due articoli firmati da Aristide Bava dalle pagine della Gazzetta del Sud del 22 e 23 novembre 1990 sulla visita di Azeglio Vicini che fece nel nostro compresorio.

L’ ITALIA DEL CALCIO SI RITROVA A SIDERNO

Azeglio Vicini, ambasciatore azzurro, accolto dal calore degli studenti della Locride. “La Calabria non è solo mafia”.

“La Calabria non è solo mafia; la Calabria con le sue tradizioni culturali millenarie, con i suoi entusiasmi, con il calore umano della sua gente, è una terra che può dare grandi risposte sociali al Paese. Questa meravigliosa giornata ne è la conferma”.
E’ uno dei passi più significativi pronunciati da Azeglio Vicini, in carrellata di incontri che il ct della Nazionale Italiana ha avuto con gli studenti delle scuole di Siderno e Locri e con gli amministratori del comune di Siderno, che lo hanno ricevuto nel salone municipale per consegnargli un targa-ricordo della sua visita. Un passo che non ha esitato a ripetere, forse stimolato da una bambina delle scuole elementari del plesso Casanuova di Siderno, dove Vicini ha aperto, in mattinata, le “visite”. E’ stata la prima domanda postagli con una dolcezza incredibile e che ha sorpreso tutti: “Signor Vicini, anche lei crede che in Calabria c’è solo la mafia ?”. Il popolare “mister” dopo un giustificato attimo di smarrimento non ha esitato a rassicurare la piccola alunna: “Siamo venuti in Calabria con piacere – ha aggiunto – soprattutto quando il presidente della Federazione giovanile, dott. Raffaele Ranucci, ci ha spiegato che uno dei motivi della scelta di questa cittadina per lo svolgimento della partita Italia-Malta era anche dettato dalla voglia e dalla necessità di una riprosizione in positivo della Calabria anche attraverso il gioco del calcio. Solo lieto di essere qui e sono convinto che non mancheranno altre occasioni per essere con voi”.
La giornata di Vicini è continuata con una visita al Municipio, Vicini era accompagnato dal presidente Ranucci, dal segretario di Federazione, Alessandro Pica, dal presidente della Lega calcio calabrese, Cosentino, dal presidente della Federazione giovanile, Pietro Lo Guzzo, ai quali poi è quindi aggregato il dott. Oreste Granilklo. L’ assessore allo Sport, Mimmo Campo, ha consegnato la targa e il sindaco, Luciano Racco, ha espresso il proprio compiacimento. Apprezzato l’intervento di Raffaele Ranucci, che ha ribadito l’impegno della Federazione nazionale verso il Sud e la Calabria.
La comitiva si è poi spostata nella scuola media “Maresca” di Locri dove erano assiepati, unitamente agli studenti di quella scuola, anche quelli della vicina Media “Ferraris” che proprio ai Giochi della Gioventù con la squadra di calcio ha disputato la finale nazionale. Vicini e gli altri sono stati ricevuti dal preside, prof. Bruno Chinè, presente il sindaco di Locri, Armando Galasso, il preside Mario Saccà ed un folto pubblico.
Dopo un breve intervento del preside Chinè, ed un saluto del sindaco Galasso e del preside Saccà, Vicini si è intrattenuto con i ragazzi della scuola che hanno bersagliato di domande sulle vicende dei mondiali e sulla recente partita contro la Russia non mancando di esprimere la loro…. Schillacite acuta. Lo stesso Vicini, peraltro, ha lodato Schillaci “che in Nazionale ha sempre giocato in modo eccezionale ed anche se in qualche occasione gli è mancato il gol è sempre stato molto utile alla squadra. Sono contento – ha poi aggiunto Vicini – che domenica abbia segnato tre gol. Ora che si è sbloccato certamente farà grandi cose anche in campionato”.
Si è avuto la netta sensazione che i massimi esponenti della Federazione non abbiano fatto giocare a caso la partita Italia-Malta juniores a Siderno. E’ stata una scelta sociale. Ranucci anzi ha voluto ricordare che proprio in occasione della partita giocata dai ragazzi della “Ferraris” per la finale dei Giochi della Gioventù, un giornale del Nord – in un pagina di cronaca – si occupò di tale avvenimento solo per parlare di mafia e di delinquenza: “Un fatto – ha detto Ranucci – che mi toccò moltissimo e che stimolò assieme a me gli esponenti della Federazione, a guardare con l’interesse che merita questa terra. Siamo qui per testimoniare che vi siamo vicini e che sappiamo che la Calabria ha forze sane, capacità, onestà.
La Manifestazione si è chiusa con la consegna, da parte di Azeglio Vicini, di un premio ricordo a tutti i ragazzi della “Ferraris”.

(Dalla Gazzetta del Sud del 22 novembre 1990)

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“SCHILLACI IN AZZURRO NON HA MAI DELUSO”

Botta e risposta con Vicini durante la sua breve ma significativa visita a Siderno. Possibilista sul futuro della Nazionale ma lascia intuire il rilancio di Vialli

L’occasione di avere Azeglio Vicini a “portata di mano” non solo è servita per dare uno scossose di carattere sociale in positivo alla Calabria e alla provincia di Reggio Calabria – e quanto sia stata oppurtuna e gradita questa visita lo si è riscontrato (finalmente) dai titoli di molti giornali – ma inevitabilmente ha permesso di sentire direttamente il popolare Ct sugli aspetti attuali del calcio in generale e delle vicende della nostra nazionale maggiore in particolare.
Una delle domande più attuali è stata indirizzata alla vicenda doping che ha visto coinvolti l’ex azzurro Carnevale e il suo compagno di squadra Peruzzi. “Anche il calcio prevede certe regole – ha detto Vicini – ed è giusto che se queste regole non vengono osservate si prendano dei provvedimenti. Per andare nello specifico bisognerebbe conoscere a fondo la situazione. Carnevale può essere rimasto coinvolto a sua insaputa in qualche spiacevole imprevisto ed è finita come è finita. Il ragazzo, per quanto mi riguarda, si è sempre comportato correttamente. Mi dispiace che gli sia capitata questa storia”.

– Il caso Schillaci, il suo rendimento in Nazionale e in campionato, il suo risveglio di domenica a suon di gol ?

“Nessun caso Schillaci; è stato ampilato uno dei tanti incidenti che capitano nel corso delle partite o dopo la loro conclusione, Schillaci in azzurro ha sempre fatto il suo dovere ed ha dato, in occasione del Mondiale delle grandi soddisfazioni all’Italia. Il suo nome, peraltro, passerà alla storia perchè è risultato il miglior cannoniere in quella meravigliosa ma sfortunata (nell’unica partita che ci ha visto sconfitti) avventura. Un suo calcio di rendimento nella prima fase di campionato forse è stato inevitabile dopo quel Mondiale. Ma Schillaci è un grande giocatore e già con le sue tre reti di domenica ha dimostrato di essere sulla strada giusta per acquistare il massimo della forma. Comunque in Nazionale Schillaci non mi ha mai deluso!”

E Vialli, Baggio ?

“Baggio è giovanissimo e certamente sarà ancora uno dei pilastri del prossimo Mondiale (ma anche Schillaci in definitiva può aspirare ad esserci…); l’ex Viola sta giovando molto bene ed è uno dei punti fermi del calcio italiano. Vialli appare in ripresa. Quest’anno ha avuto molti problemi fisici ma ora sta segnando nuovamente; mi auguro che quando sarà nuovamente chiamato in Nazionale riesca ad esprimersi al meglio. Un campione come lui può ancora dare molto al calcio”.

-Questa Nazionale non è riuscita a superare l’Urss, come finiremo gli Europei ?

“Certo, la mancata vittoria contro i sovietici in casa non era preventivata. Comunque la nostra squadra sta vivendo un momento di grazia. Vedremo di rifarci al più presto. Mi pare comunue che non abbiamo niente da lamentarci. Prendiamo ad esempio la Francia di Platini: in campo internazionale è una squadra osannata perchè non perde da 13 partite. A conti fatti l’Italia è imbattuta da 14 gare. Questo significa che la squadra c’è e si fa rispettare”.

-Cambierà la Nazionale nell’immediato ?

“E’ difficile rispondere a questa domanda. La nazionale è fatta di giocatori che anch’essi hanno degli alti e bassi. Sono abituato a far giocare quello che sono al meglio della forma ma non mi fermo a questo. Mi guardo intorno e se ci sono altri ragazzi che meritano di essere convocati lo faccio con piacere.

-E il campionato ?

“Non mi pare che la situazione, rispetto agli altri anni sia cambiata di molto. Forse stupisce in negativo il Napoli ma sono convinto che la squadra troverà presto la soluzione dei suoi guai. C’è questa novità della Samp in testa ma non deve sorprendere. E’ una grossa squadra ed ormai da molti anni si trovava nel giro delle grandi. Forse l’unica incognita rimane la Roma: troppi risultati altalenanti. Vedremo nel prosieguo del campionato”.

-Per concludere qual è il momento del mondiale che vorrebbe rivivere ?

“Cinque vittore consecutive, miglior cannoniere, migliore difesa, una splendida vittoria finale con l’Inghilterra… non saprei proprio. Molti momenti sono stati fantastici. E più facile dire che vorrei non aver vissuto quella sfortunata eliminazione con l’Argentina”.

(Dalla Gazzetta del Sud del 23 novembre 1990)

Azeglio Vicini intervistato dal giornalista Rai Tonino Raffa a Siderno nel 1990.

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