Regione, la formazione diventa terra di conquista (bipartisan)

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Le email per propagandare le iniziative del settore si sono moltiplicate con l’approssimarsi della scadenza elettorale. Da una parte le denunce di Wanda Ferro contro il centrosinistra, dall’altra lo strano caso del nipote di Tallini “gradito” a Oliverio

Le elezioni portano consiglio in vari modi. Riescono a velocizzare pratiche e moltiplicano le promesse. Anche – in certi casi soprattutto – nel settore della formazione professionale. Proprio venerdì mattina, Wanda Ferro (candidata del centrodestra nel collegio uninominale di Vibo per la Camera) ha denunciato la volontà, da parte dello staff del governatore Oliverio, di organizzare un grande evento alla Cittadella per promuovere la nuova fase di Garanzia Giovani. «Al termine della manifestazione – spiega Ferro – le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione saranno chiamati a firmare le relative convenzioni. Sarebbe un’operazione sfacciatamente clientelare, poiché non c’è alcun motivo di urgenza che costringa la Regione a procedere alla sottoscrizione delle convenzioni nei giorni precedenti al voto». Sacrosanto, certo. Ma la formazione è terreno di conquista per tanti. E anche nel centrodestra non mancano legami con gli enti che se occupano e lavorano insieme all’amministrazione regionale.

MADE IN TALLINI Pare che le email per propagandare le iniziative del settore si siano moltiplicate con l’approssimarsi della scadenza elettorale. Vale per tutti. Anche per un professionista del settore che ha legami stretti con il centrodestra. È Giuseppe Tallini, nipote di Domenico, candidato alla Camera nel collegio uninominale di Catanzaro e direttore generale della cooperativa “Servizi & formazione” di Catanzaro. Tallini è il più alto in grado nell’organigramma della coop. Commercialista e revisore legale, ne è il direttore generale oltre che responsabile del Servizio di prevenzione e protezione e responsabile dell’Ufficio tecnico. La formazione “Dote lavoro” e “Garanzia Giovani” sono soltanto due tra le attività di cui si occupa l’azienda. E lo stemma della Regione campeggia sul suo sito assieme a quelli degli altri partner istituzionali.

CENTINAIA DI MAIL “Servizi e formazione” si è attivata nei giorni scorsi – precisamente il 13 febbraio – per propagandare due avvisi della Regione: Garanzia Giovani e Dote lavoro. Una mail partita in periodo elettorale che ha raggiunto centinaia di studi professionali: «Gentilissimi – esordisce Giuseppe Tallini – desidero informarVi che esiste la possibilità per la Vs. clientela (piccole e medie imprese) di avvalersi di tirocinanti disoccupati per un periodo di sei mesi, per 20/30 ore settimanali con un’indennità di € 400,00 a carico dell’Inps per il mezzo della Regione Calabria. Quest’ultima, infatti, ha pubblicato due avvisi: – il primo, garanzia giovani prevede tirocini rivolti a giovani di età compresa tra 18 e 29 anni, disoccupati/inoccupati, che hanno assolto all’obbligo di istruzione e formazione (cioè 10 anni di scuola), e non risultano iscritti a corsi di formazione/Università; – il secondo, dote lavoro, è rivolto ai disoccupati/inoccupati con età superiore ai 30 anni che hanno assolto all’obbligo di istruzione e formazione. I predetti tirocini possono riguardare qualsiasi settore economico».
Tutto normale, se non fosse che la parentela politica, lo zio candidato in un collegio strategico e la tempistica rischino di indurre gli stessi cattivi pensieri rivolti al centrosinistra, e tra l’altro riguardo alle stesse iniziative rivolte ai disoccupati.

LE CONSULENZE Tallini, però, che ha inaugurato la propria collaborazione professionale con la Regione nell’epoca in cui governava il centrodestra, è stato capace di mantenere buoni rapporti anche con la “parte avversa”. Per lui è arrivata una consulenza proprio nel settore della Formazione. Si tratta di un’appendice al primo contratto, stipulato nel novembre 2013, che costava alla Regione 48mila euro per sedici mesi. La proroga di otto mesi è arrivata per il nipote del più strenuo oppositore del centrosinistra alla Regione il 25 novembre 2015. Cioè un anno dopo l’insediamento di Mario Oliverio al timone della giunta. Altri otto mesi con una remunerazione lorda di 24mila euro. Lo spirito è bipartisan, rischiano di esserlo pure le polemiche sulle relazioni tra il mondo della formazione e la politica.

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