Santelli denuncia «la politica clientelare dei bandi del bisogno»

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La Regione Calabria distribuisce fondi alle categorie più deboli. Ma attraverso «un’offerta personalizzata». La coordinatrice di Fi: «Un’esca dai contorni nebulosi»

«Chi c’è nella fascia degli elettori cosiddetti indecisi di queste politiche targate 2018? Senza dubbio i giovani e gli esodati/disoccupati/inoccupati, gli iscritti alle categorie protette a causa di disabilità, le donne post maternità anche loro abbandonate dalle politiche del lavoro. Ed ecco la nostra Regione Calabria, subito pronta a tender loro la mano, con tanto di bandi sfornati per l’occasione caldi caldi. Tranne poi, magari post elezioni, far svanire tutto nel nulla». Jole Santelli, coordinatrice regionale di Forza Italia e candidata alla Camera dei deputati, critica con forza il nuovo bando uscito sul portale della Regione a meno di tre settimane dal voto.
«Sono quindi di nuovo serviti sulle tavole dei calabresi: Garanzia Giovani Tirocini, Garanzia Giovani Orientamento al lavoro e l’ultimo piatto strabiliante – spiega Santelli – Si tratta del bando “Dote lavoro e inclusione attiva” che è destinato ai residenti in Calabria che abbiano più di 30 anni e siano disoccupati/inoccupati; alle persone con disabilità e quindi maggiormente vulnerabili; a soggetti a rischio discriminazione e presi in carico dai servizi sociali».
Una tempistica sospetta per la parlamentare azzurra, che aggiunge: «Questo perché l’obiettivo, e si può leggere proprio sul sito istituzionale, sarebbe mirato a sostenere queste categorie “fragili” attraverso “un’offerta personalizzata di strumenti di politica attiva”. In soldoni, quest’ultima esca, i cui contorni sono assai nebulosi – spiega ancora Santelli  – servirebbe solo ad accaparrarsi il favore di alcuni “operatori”, così come li chiamano, in realtà si tratta di enti di formazione professionale, che si vedrebbero finanziati i soliti corsi assolutamente inutili ed invendibili a quei prezzi nel mercato libero (operatore carico/scarico navi, dog sitter, team leader di call center…) destinati invece ai poveri beneficiari in cerca di reale reinserimento lavorativo».
La coordinatrice di Forza Italia ricorda il metodo per svolgere queste operazioni senza sospetti: «L’alternativa a questa misura sarebbero i tirocini con un’indennità di partecipazione di 400 euro mensili, da svolgersi presso aziende locali, individuate concretamente dagli stessi beneficiari. Ma la Regione Calabria – conclude Santelli – ha preferito un pastrocchio, servito in salsa amara, utile solo a dare i soliti contentini alle fasce vulnerabili di un elettorato sempre più raggirato e offeso nella sua dignità».

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