Lun. Mag 10th, 2021

Si attendevano 500 pellegrin e ne sono affluiti 5000, nei giorni 10 e 11 febbraio u.s..Ciò nonostante, tutto si è svolto in modo regolare, ordinato, composto, efficiente, grazie all’eccellente servizio di ordine pubblico, coordinato dal dirigente del Commissariato della Polizia di Stato di Siderno, dr. Cannarella; all’assetto organizzativo esterno, del Comune di Placanica, guidato dal sindaco, avvocato Antonio Condemi; alla struttura organizzativa del Santuario, che molti pellegrini definiscono tra le migliori al mondo, coordinata dal dottore Giuseppe Cavallo. Toccanti e straordinarie, poi, le solenni cerimonie religiose, che sono state presiedute, il 10 febbraio dal vescovo Oliva, vescovo della Diocesi di Locri – Gerace e l’11 febbraio da monsignor Giovanni D’Ercole, vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno.
Il 10, l’animazione liturgica è stata curata dal coro di Monasterace, diretto dal maestro Gara. L’undici febbraio è stato, invece, il coro polifonico della Diocesi di Locri – Gerace, “Laetare”, diretto dal maestro Natale Femia. Da ammirare la prestazione di quest’ultimo grande professonista il quale, nonostante abbia avuto un malore, proprio poco prima della solenne concelebrazione eucaristica, è riuscito a dirigere in modo impeccabile i bravissimi coristi e nusicisti. Molti sanno che gli incontri di preghiera con i sacerdoti e Fratel Cosimo, come ha ribadito, più volte, il rettore del Santuario, padre Raffaele Vaccaro, si svolgono ogni mercoledì, sabato e domenica pomeriggio e che, in quest’ultima giornata, la Santa Messa viene celebrata, anche al mattino, alle ore 11:00. Ma il 3 marzo, come quasi ogni primo sabato del mese, il Santuario è atteso da un evento particolare di preghiera, che verrà presieduto, come sempre, dal vescovo della Diocesi locale, monsignor Oliva. Una spiritualità da vivere quella del Santuario Nostra Signora dello Scoglio, che è veramente, come hanno espresso molti vescovi, un luogo privilegiato di riconciliazione con il Signore. Ciò lo si nota, anche, dalle lunghe file presso i confessionali, nelle giornate di preghiera, dove i sacerdoti non bastano mai.

Monsignor D’Ercole e Fratel Cosimo inginocchiati davanti allo Scoglio benedetto

Monsignor D’Ercole e Fratel Cosimo all’uscita dall’area sacra dello Scoglio
da sx: il dr. Cavallo, mons. D’Ercole, il Vescovo Oliva e Fratel Cosimo
Il vescovo D’Ercole con il dr. Cavallo, padre Rocco Spagnolo e padre Raffaele Vaccaro
Fratel Cosimo al momento dell’evangelizzazione, l’undici febbraio

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