Sab. Mag 8th, 2021

“Un calo di traffico di container pari all’11% nei primi nove mesi del 2017 (fonte Bankitalia); il licenziamento di 400 lavoratori, dopo lunghe e travagliate procedure; la perdita, per la prima volta nella storia, del primato italiano dei porti a vantaggio di quello di Genova. Basterebbero solo questi tre dati incontrovertibili per certificare il totale fallimento delle politiche del Governo di centrosinistra, tanto nazionale quanto regionale, sul porto di Gioia Tauro”. Lo afferma Marco Siclari, candidato alle elezioni politiche per la coalizione di centrodestra. “Quello che, un tempo, era considerato il fiore all’occhiello del sistema portuale d’Europa – prosegue Siclari – rischia ora di dirigersi verso un inesorabile declino, a causa della miopia politica di coloro che non hanno saputo custodire una miniera che, secondo il rapporto Isag-Cefris del 2016, rappresenta da solo il 72% del Pil calabrese. È concepibile che la più importante fonte di reddito di una regione economicamente depressa possa retrocedere così nettamente a vantaggio di altri scali italiani ed europei? Noi pensiamo che ciò non sia possibile e siamo determinati a far sì che il Porto di Gioia Tauro divenga una priorità assoluta nella prossima agenda di Governo del centrodestra”. Per Siclari “ci sarà innanzitutto da intavolare una seria interlocuzione con la società terminalista che comprende tanto Mct spa quanto Msc spa, poiché riteniamo sia giunto il tempo di porre fine a qualsiasi reticenza da parte di chi ha il diritto, ma soprattutto il dovere, di mettere in atto tutte le strategie necessarie per far tornare i volumi di traffico ai livelli che competono a Gioia Tauro”.

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