Mar. Giu 22nd, 2021

Il finanziamento concesso per la Chiesa di San Carlo Borromeo di Siderno superiore dal comitato tecnico scientifico del Mibact relativo al piano antisismico per la riqualificazione di beni culturali ( 200.000 euro) è un’altro piccolo tassello che dovrebbe consentire il recupero totale dell’importante struttura. ed è anche la conferma dell’attenzione e dell’importanza che la struttura riveste nel panorama nazionale. Questo nuovo finanziamento si aggiunge infatti a quello che recentemente la presidenza del consiglio dei Ministri ha stabilito recentemente ( 1,39 milioni di euro ) inquadrato nell’elenco dei 273 interventi approvati nell’ambito del “Progetto Bellezza”, un piano da 150 milioni di euro per progetti indirizzati a valorizzare i piccoli luoghi. Questi due finanziamenti per la Chiesa di San Carlo Borromeo dovrebbero servire a recuperare finalmente il manufatto storico del borgo antico sidernese che per molti anni è stato lasciato cadere in pezzi e che è stato in qualche modo salvato soprattutto poer una intensa opera di volontariato attivato circa 30 anni addietro dal Sidus club e da Italia nostra associazioni che , per prime cominciarono a tamponare i vistosi segni lasciati dal tempo e dalle intemperie. Negli anni successivi altre iniziative, per lo piu’ sempre di volontariato, e qualche intervento tampone consentirono l’aggravarsi della situazione sino a quando anche l’amministrazione comunale e la stessa Chiesa si attivarono per cercare di portare la necessaria attenzione agli organismi sovraccomunali e si comincio, quindi, a parlare seriamente della possibilità di recuperare l’importante sito. Recentemente si attivò anche il Comitato Pro Piazza Cavone e vennero effettuati, con il nulla Osta di Don Giuseppe Alfano,parroco di Siderno Superiore ulteriori lavori di contenimento. Finalmente in quest’ultimo periodo le notizie ufficiali di questi due finanziamenti. La Chiesa di San Carlo Borromeo di Siderno Superiore, di rito greco bizantino, risale probabilmente al XVII secolo, anche se stando ad alcune fonti storiche, pare esistesse già prima del Seicento sotto altro nome. Una ipotesi rafforzata da un elemento molto attendibile: su una delle campane della Chiesa è incisa la data 1493 e, quindi, è facile arguire che la realizzazione della Chiesa risalga al Quattrocento. Anche l’orientamento della facciata è verso ponente, come tutte le chiese di rito greco-bizantino e quindi cio’ fa pensare che esistesse prima del seicento.

ARISTIDE BAVA

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