Il “terzo Occhiuto” torna a Cosenza e si candida a ministro

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Vittorio Sgarbi nella città dei bruzi per sostenere i candidati del centrodestra. Sulla sua esperienza da assessore: «Non avevo gli strumenti per continuare. Mi impegnerò per una legge speciale per il centro storico». E sul sindaco: «È il migliore d’Italia»

«Mi sento il terzo Occhiuto». Vittorio Sgarbi fa tappa a Cosenza dopo una mattinata di impegni al tribunale di Vibo Valentia. Ritorna nella città dove fino ad un anno fa era stato assessore al Centro storico. Un assessorato morale, ribadisce più volte il critico d’arte, visto che lui dei palazzi della città vecchia di Cosenza rivendica di essersene occupato fin dal 1989 e alla richiesta d’aiuto di Mario Occhiuto non ha potuto dire di no. «Me ne sono andato perché non avevo gli strumenti per fare quello che mi ero prefissato di fare. Questa amministrazione ha fatto il massimo prendendo gli edifici pubblici e restituendoli alla collettività – dice Sgarbi -. Adesso so che ci sono 15 milioni di euro pronti per essere spesi e rilevare i palazzi privati. Mi impegno da candidato a ministro della Cultura a fare una legge speciale per il centro storico di Cosenza. Farò quello che non ho potuto fare da assessore. E lo farò conscio che qui a Cosenza c’è il miglior sindaco d’Italia per quanto riguarda gli interventi di natura pubblica e poi c’è Alarico un sogno per me, una realtà per questo sindaco».

VERSO IL VOTO Nella sala conferenze del teatro Morelli di Cosenza vicino a Sgarbi ci sono i fratelli Occhiuto, e i due candidati di centrodestra, Paolo Naccarato per la Camera dei deputati e Fulvia Caligiuri per il Senato. Per entrambi sarà colpo all’ultima preferenza. Sgarbi ha scelto un solo candidato, si tratta di Naccarato e lo rivendica con orgoglio. Occhiuto spalleggia il suo ex assessore «Vittorio Sgarbi sarà un grande ministro della Cultura e questo porterà soltanto benefici per la nostra città. I nostri oppositori ritengono che tutto quello che facciamo sia sbagliato, ma se il centro storico è in questa situazione la colpa è chi ha amministrato la città prima di noi. Gli impegni nostri – conclude il sindaco – sono stati concreti lo dimostra quanto abbiamo investito».

MINACCIA A 5 STELLE Ma non c’è solo Cosenza. Ci sono gli scranni tra le camere di Roma che devono essere conquistati. «Chi vota 5 stelle – dice Sgarbi – è uno sfigato che vota uno più sfigato di lui. Cosenza è una città intelligente e non crederà a quello che racconta il movimento di Di Maio». Nelle passate edizioni però, lo ricorda anche il primo cittadino bruzio, i grillini sono arrivati al 32% nel 2013 e al 29% alle europee. La sfida è più che serrata e per Naccarato e Caligiuri potrebbe essere non così facile come si augura il critico d’arte. Poi ci sono i rivali di sempre. Quelli del Pd. «Il centro sinistra ha candidato un uomo di centro destra si tratta di Giacomo Mancini, non ci sono dubbi – conclude Sgarbi – i candidati di centro destra mi sembra che siano in maggioranza».

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